“Uno che, dovunque vada, crea problemi”: il presidente russo Vladimir Putin e’ entrato a piede dritto nella campagna elettorale per il sindaco di Mosca liquidando Alexei Navalny, il blogger e attivista diventato la sua spina nel fianco, come uno che ha molto problemi con la giustizia. Il blogger anti-Putin non ha praticamente alcuna speranza di diventare primo cittadino della capitale russa in sostituzione del sindaco uscente, Serghei Sobyanin, appoggiato dal Cremlino; ma Putin si e’ comunque premurato di dire la sua: “Dovunque questo gentiluomo compaia, crea problemi: e’ un dato di fatto”. Mosca andra’ alle urne per eleggere il primo cittadino domenica 8 settembre, il favorito e’ al momento l’uscente Sergey Sobyanin, molto vicino al presidente. “Puntare tutto sul tema attraente della corruzione – ha detto ancora Putin – non significa necessariamente essere in grado di governare una citta’ di 12 milioni di persone”. “Se poi qualcuno vuole parlare di lotta alla corruzione – ha aggiunto – deve essere irreprensibile lui stesso”. Putin finora ha commentato solo rarissimamente i passi di Navalny, il 37enne diventato il leader morale dell’opposizione e che nel lungo periodo potrebbe dargli qualche grattacapo; non ha mai nascosto invece il suo appoggio al sindaco uscente, burocrate dall’immagine sbiadita ma che ha lavorato per vari anni al Cremlino: “E’ un uomo d’esperienza, tranquillo, che non esce molto in pubblico. Ma mi piacciono queste persone, che parlano poco e fanno molto”
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