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La Siria "non e' l'Iraq, non e' l'Afghanistan": lo ha sottolineato il presidente americano Barack Obama, nel corso di un incontro alla Casa Bianca con i leader del Congresso. "Quello che stiamo immaginando e' qualcosa di limitato, proporzionato. Ridurra' la capacita' di Assad" di utilizzare armi chimiche, ha spiegato Obama, chiedendo un voto rapido del Campidoglio su un possibile intervento contro il regime di Damasco. Oltre a questo, gli Stati Uniti hanno una "strategia piu' ampia che permettera' di aumentare le capacita' dell'opposizione", ha aggiunto.  

OBAMA, RAID SARA' MESSAGGIO NON SOLO PER ASSAD - Il blitz militare in Siria sara' un passo "limitato e proporzionato che inviera' un messaggio non solo al regime di Assad ma anche ad altri paesi che possono essere interessati nello sfidare in futuro le norme internazionali". Lo ha sottolineato il presidente americano Barack Obama, nel corso di un incontro alla Casa Bianca con i leader del Congresso.

BAN KI-MOON, ILLEGALE USO DELLA FORZA SENZA VIA LIBERA ONU - L'uso della forza e' legale solo in caso di autodifesa o se autorizzato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu. Lo ha ribadito il segretario generale Ban Ki-moon, criticando indirettamente il processo politico in atto negli Usa, in cui Barack Obama ha chiesto l'autorizzazione al Congresso per un intervento armato contro il regime di Bashar Assad. Ban ha aggiunto che se i campioni prelevati dagli ispettori Onu proverranno che sono state usate armi chimiche nell'attacco del 21 agosto a Damasco saremo di fronte ad una grave violazione del diritto internazionale ed unj crimine di guerra. Pertanto il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non potra' non trovare un intesa e agire. Il numero 1 del Palazzo di Vetro ha annunciato che solo domani arriveranno nei laboratori i campioni prelevati dagli ispettori Onu - rientrati sabato dalla Siria - e che questi ultimi torneranno il prima possibile a Damasco per proseguire il loro lavoro. Ban ha anche confermato che al G20 di San Pietroburgo (5-6 settembre), "sfrutteremo l'opportunita' di aver tanti leader riuniti", intorno allo stesso tavolo, per cercare di trovare una via d'uscita a questa tragedia umanitaria.

SIRIA: ISRAELE, EFFETTUATO TEST MISSILISTICO CON USA - Israele ha annunciato di aver effettuato insieme agli Stati Uniti il test di un missile nel Mediterraneo. Il ministero della Difesa dello Stato ebraico ha spiegato che alle 6,15 Gmt (le 8,15 italiane) e' stato lanciato un missile che viene usato per testare i sistemi anti-missile.

SIRIA: AGENZIA RUSSA, "OGGETTI" BALISTICI SONO CADUTI IN MARE -  I due "oggetti" balistici diretti verso le coste orientali del Mediterraneo individuati dai radar russi sono caduti in mare: lo ha riferito una fonte da Damasco all'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Fonti della sicurezza siriana citate dalla tv libanese Al-Manar hanno poi confermato che i sistemi radar di Damasco per l'individuazione dei missili non hanno registrato l'arrivo di missili sul territorio siriano.

MAURO, PARTECIPERO' A DIGIUNO INDETTO DAL PAPA - Mario Mauro ha deciso di aderire alla giornata di digiuno per la pace in Siria indetta per sabato 7 settembre da papa Francesco. "Partecipero' al digiuno indetto dal Papa", ha spiegato il ministro della Difesa intervistato da Sky Tg24.

DIGIUNO CHIESTO DA PAPA UNISCE CRISTIANI,MUSULMANI E EBREI - La Santa Sede - come ha reso noto il portavoce, padre Federico Lombardi - sta sollecitando l'adesione dei leader delle altre religioni alla Giornata di preghiere e digiuno contro la guerra in Siria indetta da Papa Francesco. Un'analoga iniziativa fu promossa, dopo l'attacco alle Torri Gemelle, da Giovanni Paolo II che invito' inoltre i leader religiosi di tutto il mondo a recarsi con lui ad Assisi il 24 gennaio 2002. E in preparazione dell'appuntamento la Santa Sede diffuse una nota per ricordare che "in tutte le grandi esperienze religiose il digiuno occupa un posto importante".

SIRIA: AMBASCIATA RUSSA, NESSUN MISSILE E' CADUTO SU DAMASCO - L'ambasciata russa in Russia ha fatto sapere che non vi sono segnali di un attacco missilistico o di esplosioni nell'area di Damasco. La precisazione e' arrivata dopo che il ministero della Difesa russo ha dato notizia che e' stato registrato il lancio di due missili da una zona centrale del Mediterraneo verso le coste orientali, dove si trova la Siria, alle 8,16 ora italiana. A registrate il lancio dei missili, ha riferito un comunicato del ministero della Difesa, sono stati gli addetti ai radar della stazione di Armavir, nel sud della Russia.

SIRIA: RUSSIA REGISTRA LANCIO DI 2 MISSILI IN EST MEDITERRANEO - La Russia ha reso noto che una sua stazione di allerta per attacchi missilistici ha registrato il lancio di due missili da una zona centrale del Mediterraneo verso le coste orientali, dove si trova la Siria, alle 8,16 ora italiana. A registrate il lancio dei missili, ha riferito un comunicato del ministero della Difesa, e' stata la stazione Armavir, nel sud della Russia.

SIRIA: RUSSIA REGISTRA LANCIO DI 2 MISSILI IN EST MEDITERRANEO - Nel comunicato si spiega che il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha gia' informato il presidente, Vladimir Putin. La notizia arriva dopo che Francia e Stati Uniti hanno preannunciato un intervento militare contro il regime siriano, anche se il presidente Usa, Barack Obama, ha richiesto un voto del Congresso sull'operazione.

SIRIA: ISRAELE "NON E' AL CORRENTE" DI LANCI DI MISSILI - Israele non e' al corrente di alcun lancio di missili nel Mediterraneo orientale. "Al momento, non siamo al corrente che un simile evento sia avvenuto", ha riferito un portavoce miliare israeliano dopo che il ministero della Difesa russo aveva fatto sapere che i radar di Mosca avevano registrato il lancio di due "oggetti" balistici dal centro del Mediterraneo verso le coste orientali, dove si trova la Siria.

SIRIA: PAPA, VOGLIAMO CHE SCOPPI LA PACE - "Vogliamo che in questa nostra societa', dilaniata da divisioni e da conflitti, scoppi la pace". Lo scrive Papa Francesco su Twitter, rilanciando un brano del suo appello di domenica scorsa contro la guerra in Siria.

 

Il numero dei profughi del conflitto siriano ha superato quota due milioni e si è decuplicato in appena un anno: è l'allarme lanciato dall'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr).  "In Siria c'e' un'emorragia di donne, bambini e uomini che attraversano la frontiera spesso con nient'altro che i vestiti sulle loro spalle", si legge in una nota dell'agenzia che ricorda come al 3 settembre 2012 i profughi siriani erano 230.671. Ai due milioni di siriani fuggiti all'estero dall'inizio del conflitto nel marzo 2011, vanno aggiunti i quattro milioni e 250mila che nelle stime dell'Onu sono sfollati all'interno del Paese, spesso per sfuggire alle persecuzioni di gruppi nemici. In totale sono quindi sei milioni e 200 mila i siriani costretti ad abbandonare le proprie case, quasi un terzo della popolazione di 20,8 milioni censita prima dell'inizio della guerra. "La Siria e' diventata la grande tragedia di questo secolo", ha affermato l'Alto commissario Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, che ha parlato di "una vergognosa calamita' umanitaria che non precedenti nella storia recente".

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