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Siria, mangia il cuore di un soldato. I ribelli: è stato arrestato

Si e’ auto-assolto e, anzi, ha rivendicato il proprio truculento gesto il ribelle islamista siriano le cui immagini diffuse on-line, che lo mostrano nell’atto di strappare il cuore dal petto di un soldato morto e poi di mangiarlo, hanno suscitato sdegno e orrore in tutto il mondo, opposizione contro il regime di Damasco compresa. A suo dire, il macabro non e’ stato altro che una sacrosanta vendetta per le atrocita’ perpetrate dai lealisti. Raggiunto via Skype dal settimanale americano ‘Time’, il guerrigliero ha affermato di essere stato indotto a infierire sul cadavere dalle riprese contenute nel cellulare del militare, e che aveva potuto visionare, nelle quali quest’ultimo compariva mentre “umiliava” una civile completamente nuda e le sue due figlie.

L’uomo, identificato come Khalid al-Hamad e non con il nome diffuso in origine di Abu Hakkar, ha spiegato di aver gia’ mutilato in precedenza diversi altri nemici, compresi alcuni ‘shabbiha’, i miliziani irregolari alleati delle truppe governative. “Ho un video diverso”, ha spiegato. “Vi si vede che sto facendo a pezzi uno ‘shabbiha’ con una sega, del tipo che si utilizza per tagliare gli alberi. L’ho tagliato in brani grandi e piccoli”. Hamad, di confessione sunnita, nell’intervista ha manifestato un odio assoluto nei confronti degli alauiti, la minoranza di derivazione sciita cui appartengono lo stesso Assad e il suo clan. “Auspicabilmente”, ha affermato, “li stermineremo tutti. Sono gli stessi che hanno ammazzato i nostri bambini a Baba Amro”, ha sottolineato, riferendosi al quartiere piu’ martoriato della citta’-martire di Honms, nella Siria centrale, “e che hanno violentato le nostre donne. Non abbiamo iniziato noi, sono stati loro a cominciare, e il nostro motto”, ha ammonito infine , “e’ ‘occhio per occhio, dente per dente’”.

Il comando ribelle siriano ha promesso di “punire severamente” ogni persona che si sia resa colpevole di abusi contro i soldati lealisti. L’annuncio dopo la diffucione di un video che mostra un ribelle addentare il cuore di un soldato dopo averlo estratto dal corpo senza vita. “Ogni atto contrario ai valori per i quali il popolo siriano versa il suo sangue (…) non passerà sotto silenzio e il colpevole sarà severamente punito se si tratta di un membro (dei ribelli)”, ha indicato in un comunicato il comando dello stato maggiore.