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L’Unione europea ha condizionato la firma di un accordo di associazione con l’Ucraina alla soluzione del caso Timoshenko, grande nemica del presidente Ianukovich alle elezioni del 2010 e dal maggio 2012 ricoverata presso un ospedale di Kharkiv. Ma il dibattito sulla liberazione dell’ex premier è slittato a giovedì, quando il parlamento ucraino dovrà pronunciarsi sul progetto di legge che dovrebbe consentire il trasferimento all’estero della leader dell’opposizione ucraina, chiesto a gran voce dall’Unione europea.

Bruxelles spinge perché il parlamento autorizzi il ricovero dell’ex premier in una clinica a Berlino e per questo i due osservatori Ue hanno anche oggi sollecitato gli ucraini a trovare un accordo intorno al cosiddetto ddl Lanunska che prevede il ricovero all’estero per i detenuti che non siano completamente guariti dopo almeno un anno di cure. Il presidente del parlamento ucraino Volodimir Rybak ha assicurato Stefan Fule, commissario europeo all’allargamento in missione a Kiev, sulle intenzioni dell’Ucraina di procedere sul cammino delle riforme che dovrebbero portare alla sigla di un accordo di associazione e libero scambio tra Ucraina e Ue nel summit di Vilnius in programma il 28 e 29 novembre.

LE CONDIZIONI DELLA GERMANIA - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha messo in dubbio la volontà di Kiev di realizzare l’accordo con l’Ue tanto più che "ci attendiamo dall’Ucraina misure credibili per creare le condizioni di una firma". In realtà la prospettiva di un accordo di associazione tra Ucraina e Ue é al centro di una lotta di influenza forte tra Bruxelles e Mosca, che di contro cerca da anni di attirare Kiev nel progetto di un’unione economica dei paesi dell’ex-Urss.

 

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Esteri

 

Timoshenko

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L’Unione europea ha condizionato la firma di un accordo di associazione con l’Ucraina alla soluzione del caso Timoshenko, grande nemica del presidente Ianukovich alle elezioni del 2010 e dal maggio 2012 ricoverata presso un ospedale di Kharkiv. Ma il dibattito sulla liberazione dell’ex premier è slittato a giovedì, quando il parlamento ucraino dovrà pronunciarsi sul progetto di legge che dovrebbe consentire il trasferimento all’estero della leader dell’opposizione ucraina, chiesto a gran voce dall’Unione europea.

Bruxelles spinge perché il parlamento autorizzi il ricovero dell’ex premier in una clinica a Berlino e per questo i due osservatori Ue hanno anche oggi sollecitato gli ucraini a trovare un accordo intorno al cosiddetto ddl Lanunska che prevede il ricovero all’estero per i detenuti che non siano completamente guariti dopo almeno un anno di cure. Il presidente del parlamento ucraino Volodimir Rybak ha assicurato Stefan Fule, commissario europeo all’allargamento in missione a Kiev, sulle intenzioni dell’Ucraina di procedere sul cammino delle riforme che dovrebbero portare alla sigla di un accordo di associazione e libero scambio tra Ucraina e Ue nel summit di Vilnius in programma il 28 e 29 novembre.

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