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Esteri
Il nuovo presidente slovacco è l’imprenditore Andrej Kiska


Il nuovo presidente slovacco per i prossimi cinque anni sarà l’imprenditore e filantropo Andrej Kiska. Il 51enne novizio in politica ha ottenuto nel ballottaggio il 59,6% dei voti contro il 40,4% del suo rivale, l’attuale premier socialdemocratico Robert Fico. Kiska sostituirà l’attuale presidente Ivan Gasparovic, in carica da dieci anni. Il giuramento solenne avverrà il prossimo 15 giugno.

«Ringrazio tutti coloro che sono arrivati alle urne, grazie per il mandato forte che mi è stato conferito», ha detto Kiska nella prima breve conferenza stampa trasmessa dalla tv slovacca. «La Slovacchia - ha aggiunto - è un bellissimo paese con gente magnifica. Prometto di essere il presidente che unisce e motiva, che restituirà la fiducia nell’ufficio presidenziale e renderà umana la nostra politica. Sarò dalla parte di tutti gli uomini onesti», ha dichiarato.

«Cuore, cervello e carattere» recitavano i manifesti in favore di Kiska, laureato in microelettronica, sposato e padre di quattro figli. All’inizio della sua carriera ha lavorato come progettista per l’azienda Naftoprojekt di Poprad (nord-est). Nel 1990 ha tentato la fortuna negli Stati Uniti. Tornato in Slovacchia si è occupato dell’export e import e del commercio dei gioielli, ma senza fortuna. Accusato di usura da Fico, Kiska deve la sua fortuna a due società di credito da lui fondate nel 1996 e vendute nel 2005. Il denaro ricavato lo ha investito poi nella fondazione Angelo buono (Dobry andel) per aiutare gente bisognosa, in particolare le famiglie con i bambini ammalati di cancro. «I politici non si occupano dei problemi veri degli slovacchi», ha detto spiegando la sua decisione di candidarsi come «un altro passo per poter aiutare ancora di più».

Kiska ha anche più volte sottolineato di voler «servire da contropeso» al governo monocolore dello Smer (i socialdemocratici) che in Parlamento gode di una comoda maggioranza dei 83 seggi sui 150 in tutto. «Mi congratulo con il signor Kiska eletto presidente della Slovacchia», ha detto il premier Robert Fico quando lo scrutinio dava per scontata la vittoria del suo rivale. «Prendo un paio di giorni per riflettere come andare avanti», ha aggiunto il premier. Secondo gli esperti, il voto a Kiska è un voto di protesta contro la corruzione e l’incompetenza della politica tradizionale. Kiska è un europeista e così come Andrej Babis, il miliardario d’origine slovacca, diventato vicepremier e ministro delle finanze nella Repubblica ceca, rappresenta un altro politico di alto rango, nato dall’ambiente dei manager e businessman di successo.
 

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