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Snowden, il giallo della fuga nei cieli. Alta tensione tra Stati Uniti e Russia

 

edward snowden 500

E’ giallo su Edward Snowden, l’informatico che ha svelato il programma di intercettazioni segrete della Cia. Come in un thriller politico, la sua partenza da Mosca alla volta di Cuba, da dove avrebbe dovuto raggiungere l’Ecuador per ottenere asilo politico, e’ stata prima annunciata e poi smentita dai media russi. Snowden, giunto a Mosca domenica da Hong Kong nonostante la domanda di arresto degli Usa, e la sua accompagnatrice, la giornalista britannica Sarah Harrison che lo assiste per conto di WikiLeaks, risultavano sulla lista dei passeggeri per il volo Aeroflot per L’Avana, decollato alle 12,15 ora italiana.. Entrambi erano stati dati sul velivolo in partenza, quando all’improvviso e’ giunta notizia che almeno Snowden a bordo non c’era, confermata da diverse fonti. Nessuno lo ha piu’ visto, e sono cominciate ad accavallarsi le illazioni su dove si trovi davvero. Si dice che abbia acquistato un biglietto per un volo successivo, sempre con scalo all’Avana, dal momento che non esistono collegamenti aerei diretti tra la capitale russa e il Venezuela, disposto ad accoglierlo, o l’Ecuador. Altre fonti sostengono pero’ che abbia gia’ lasciato la Russia, probabilmente con una diversa destinazione per far perdere le proprie tracce e sventare possibili colpi di mano.

Gli Usa, intanto, non nascondono la propria irritazione. La portavoce presidenziale per la Sicurezza Nazionale, Caitlin Hayden, aveva invano dichiarato di attendersi “collaborazione” da Mosca, ma le e’ stato replicato che “non sussistono motivi” ne’ per arrestare ne’ tanto meno per estradare il fuggitivo. Il Cremlino ha addirittura fatto sapere di “non disporre di informazioni” su Snowden, dopo che la Cina ne aveva di fatto avallato la sua partenza da Hong Kong. Abbastanza per far infuriare John Kerry: il segretario di Stato americano ha definito “molto sgradevole” l’eventualita’ che i due Paesi possano aver aiutato chi ha “tradito il suo Paese”, e ha avvertito che in tal caso vi sarebbero “ripercussioni nei rapporti bilaterali”. Snowden pero’ sembra sparito, e il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, si e’ detto “orgoglioso” dell’assistenza fornitagli. (AGI) Red/Pdo 241418 GIU 13 NNNN