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Spagna nel caos, morta l’87enne sfrattata e simbolo della protesta abitativa. In migliaia davanti al Parlamento

E Madrid e Barcellona si trasformano in “tendopoli”

Spagna nel caos, morta l’87enne sfrattata e simbolo della protesta abitativa. In migliaia davanti al Parlamento
Protesters camp during a protest following the eviction last Wednesday of 87-year-old Maricarmen to demand stronger laws to protect renters at Sol square in Madrid, Spain, Sunday, Sept. 27, 2026. (AP Photo/Manu Fernandez)

Migliaia di spagnoli sono scesi in strada a Madrid e si stanno dirigendo davanti al Parlamento per manifestare in seguito alla notizia della morte di Maricarmen, l’anziana il cui sfratto, il mese scorso, innescò proteste per il diritto alla casa in tutto il Paese. Lo riferiscono i media spagnoli, che stanno diffondendo filmati che mostrano le vie della capitale gremite di persone che marciano battendo le mani e intonando il nome dell’ottantasettenne.

Maricarmen Abascal è deceduta all’ospedale Gregorio Maranon di Madrid, dov’era ricoverata dallo scorso 23 settembre, dopo lo sfratto coatto e in diretta Tv su una barella dalla sua abitazione nel quartiere del Retiro, dove aveva vissuto per 70 anni. La notizia della morte dell’anziana, che per 7 anni aveva affrontato una battaglia giudiziaria contro lo sfratto, è stata diffusa dal Sindicato de Inquilinas, che l’aveva affiancata nella lotta.

“Ci duole comunicare che nella giornata odierna è morta Maricarmen“, ha informato in un messaggio sui social. “Lo scorso 23 settembre, come tutti sapete, si era realizzato il suo sgombero e da allora era rimasta in ospedale. Sebbene si è poi stato raggiunto uno storico accordo che le avrebbe permesso di tornare nella sua abitazione, questa soluzione è arrivata troppo tardi”, segnala il sindacato, che definisce lo sfratto dell’anziana “una situazione di assolutamente evitabile, dopo un processo di tortura“.

Negli ultimi mesi le condizioni fisiche della pensionata, da anni costretta su una sedia a rotelle, erano peggiorate. “Non sono più me stessa”, aveva detto Maricarmen due giorni prima di lasciare la sua casa, ricorda ‘El Pais’. Dal suo letto d’ospedale, la donna, diventata un simbolo anche al di fuori del suo Paese, non aveva mai smesso di incoraggiare i dimostranti a lei ispiratisi. Poi la malattia terminale che le era stata diagnosticata prese il sopravvento. Agli spagnoli resta l’appello che Maricarmen aveva rivolto ai tanti connazionali scesi in piazza in suo nome: “Lottate, continuate a lottare per ciò che vi spetta”.

Il premier spagnolo Pedro Sanchez esprime cordoglio per la morte di Maricarmen. “Tutto il mio affetto alla famiglia e ai suoi cari. Un abbraccio anche a tutti coloro che oggi sentono questa perdita come propria. Riposi in pace”, scrive su X.