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Spagna, Sánchez sempre più solo: oggi corteo a Madrid per chiedere elezioni anticipate. In campo anche Pp e Vox

Convocata da Sociedad Civil Espanola, la marcia si svolgerà anche contro “l’invasione di Ceuta e Melilla”.

Spagna, Sánchez sempre più solo: oggi corteo a Madrid per chiedere elezioni anticipate. In campo anche Pp e Vox

La pressione sul premier spagnolo Pedro Sanchez torna a farsi sentire in piazza. Si terrà oggi a Madrid una nuova manifestazione per chiedere elezioni politiche anticipate, con l’adesione del Partito popolare e di Vox. Convocata da Sociedad Civil Española, la seconda “Marcia per la dignità. In difesa della Spagna” punta dritta contro il governo, accusato dagli organizzatori anche di aver gestito male quella che definiscono “l’invasione di Ceuta e Melilla”. Il corteo partirà alle 10 da Plaza de Cibeles e attraverserà le vie Alcalá, Gran Vía e Princesa, per concludersi alle 14 all’Arco de Moncloa: un percorso simbolico nel cuore della capitale, proprio mentre il fronte anti-Sanchez si allarga.

Il segretario generale del Pp, Miguel Tellado, ha annunciato la partecipazione del partito per denunciare “ancora una volta” che la Spagna “subisce un governo pericoloso per la democrazia”, parole che fotografano la crescente insofferenza dell’opposizione verso l’esecutivo. Al corteo sarà presente anche il leader di Vox, Santiago Abascal, il cui partito ha chiamato apertamente alla mobilitazione.

Non è la prima volta che la piazza si mette contro Sanchez: la prima marcia, a maggio, aveva già riunito decine di migliaia di persone chiedendo le sue dimissioni e elezioni anticipate. Numeri contesi anche allora – 40mila secondo il governo, 120mila secondo gli organizzatori – ma il segnale politico era stato comunque forte, con tre arresti e sette agenti feriti. Il fronte contro l’esecutivo si è consolidato nei mesi successivi: il 2 settembre, in occasione della giornata di Ceuta, migliaia di persone erano tornate in piazza in tutta la Spagna, con la partecipazione diretta dei leader dell’opposizione Alberto Núñez Feijóo e Abascal. Un’convergenza che rafforza l’immagine di un Sanchez sempre più isolato, stretto tra un’opposizione compatta e una piazza che non accenna a placarsi.