Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato oggi l’intenzione del re Juan Carlos di abdicare in favore dell’erede, il principe delle Asturie Felipe, al quale trasmetterà le funzioni di Capo dello Stato. Il 76enne sovrano spagnolo ha messo così fine ai 39 anni di regno iniziati con la fine dell’era franchista. La stampa spagnola indica il precario stato di salute di Juan Carlos tra le motivazioni della decisione di lasciare il trono. Rajoy, nel suo messaggio istituzionale, ha elogiato il lavoro di Juan Carlos, definendolo “un difensore infaticabile dei nostri interessi” e ha assicurato che il processo di abdicazione si svolgerà “in un contesto di stabilità istituzionale e come prova di maturità della nostra democrazia”.
Il premier non ha detto quando esattamente Juan Carlos abdicherà, perché il governo dovrà adesso redigere una legge che crei un meccanismo legale per l’abdicazione e consenta a Felipe di salire al trono. La successione del re è regolata dall’articolo 57 della costituzione spagnola. La rinuncia del sovrano arriva in un momento delicato per la monarchia spagnola, la cui immagine è stata recentemente macchiata da alcuni scandali, dall’indagine che ha coinvolto sua figlia, l’infanta Cristina, e il genero Inaki Urdangarin nello scandalo Noos, sospettato di avere sfruttato la sua posizione di duca di Palma di Maiorca per appropriarsi indebitamente di fondi statali, all’incidente del 2012, quando Juan Carlos dovette scusarsi pubblicamente per essere andato a caccia di elefanti in Botswana (dove si fratturò una gamba) mentre il Paese attraversava un momento di grave crisi economica.
