La Cina ha deciso di imporre sanzioni al gruppo Lockheed Martin per una pianificata vendita di armi a Taiwan. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian. La Cina si oppone “fermamente” alla vendita di armi all’isola, che considera una provincia ribelle, ha detto il portavoce, e sollecita gli Stati Uniti a rispettare il principio dell’unica Cina, la cui interpretazione da parte di Pechino implica la “riunificazione” di Taiwan alla Cina continentale, “per evitare di danneggiare ulteriormente le relazioni bilaterali e alla stabilita’ e alla pace nello Stretto di Taiwan”.
La settimana scorsa, il Dipartimento di Stato di Washington aveva approvato un possibile accordo da 620 milioni di dollari con Taiwan per la vendita di componenti per ammodernare i missili Patriot Advanced Capability-3 prodotti dalla stessa Lockheed Martin e in dotazione all’isola, in modo che possano rimanere in servizio per altri trenta anni.

