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Terremoto in Nepal, centinaia di bambini mai più tornati. Ecco i numeri della tragedia

Molti degli alunni scomparsi stavano raggiungendo le classi e sono stati travolti da valanghe di fango

Terremoto in Nepal, centinaia di bambini mai più tornati. Ecco i numeri della tragedia
In this photo taken with a smartphone, people look at photographs of hundreds of people missing since last month’s floods, posted on a wall by relatives hoping to receive information about them at Tribhuvan University Teaching Hospital, in Kathmandu, Nepal, Thursday, Sept. 17, 2026. (AP photo/Upendra Man Singh) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Ogni mattina, durante l’appello, gli insegnanti della scuola Neelakantha, in Nepal, segnano in rosso i nomi degli alunni che non sono più tornati. Sono i bambini e i ragazzi scomparsi nell’alluvione del 26 agosto, provocata da un crollo glaciale vicino al confine con la Cina: una catastrofe che ha ucciso oltre 1.400 persone, in maggioranza in Nepal, dove più di 5 mila risultano ancora disperse. Nel distretto di Rasuwa, tra i più colpiti, la scuola secondaria Neelakantha è rimasta quasi intatta grazie alla posizione relativamente elevata. Ma ha perso 70 studenti e quattro insegnanti.

Molti degli alunni scomparsi stavano raggiungendo le classi dagli insediamenti lungo il fiume quando onde simili a uno tsunami hanno attraversato la valle, travolgendo strade, ponti e abitazioni. “A Rasuwa non si trova una famiglia che non abbia perso un proprio componente”, ha raccontato all’Afp il preside Madhav Lamichhane. “Tutti gli studenti e gli insegnanti stanno vivendo lo stesso dolore”. Per la docente Rama Paudel, 36 anni, il ricordo è continuo: “Ricordiamo i nostri studenti a ogni respiro. Hanno perso la vita così giovani in questa catastrofe. È una perdita enorme”.

A Rasuwa e nei distretti vicini risultano dispersi circa 500 studenti e 24 insegnanti. Secondo i dati governativi, diciotto scuole hanno subito danni, con costi di ripristino stimati fino a 15,47 milioni di dollari. “È la situazione peggiore mai vissuta dal settore dell’istruzione”, ha dichiarato il portavoce del ministero Shree Prasad Bhattarai. Le prime valutazioni dell’Unicef indicano che l’alluvione ha interrotto l’apprendimento di oltre 14 mila bambini in 62 scuole e centri educativi. “Tornare a studiare offre ai bambini un senso di stabilità, una routine e una speranza”, ha sottolineato la rappresentante dell’organizzazione Alice Akunga.