Terremoto in Venezuela, i soccorritori stanno cercando di trarre in salvo un venezuelano di 43 anni anni, sopravvissuto per una settimana tra le macerie di un edificio di sette piani dopo due terremoti devastanti. A riferirlo, l’agenzia di stampa Afp. Hernan Gil, un addetto alla sicurezza, è rimasto bloccato nella sua guardiola, sotto l’edificio in cui lavorava a Catia La Mar, una zona costiera quasi completamente distrutta durante la catastrofe naturale del 24 giugno scorso.
In Venezuela il Programma Alimentare Mondiale ha fornito razioni alimentari pronte al consumo e sta sostenendo le cucine comunitarie, mentre Unicef, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione e l’Organizzazione Panamericana della Sanità, insieme ad altri partner, stanno fornendo assistenza per gli alloggi, cure sanitarie, servizi igienici e altri beni di prima necessità. Lo ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric. “Il sostegno internazionale – ha aggiunto – resta significativo: 53 squadre di ricerca e soccorso urbano provenienti da 29 Paesi stanno già affiancando le autorità nazionali”.
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato che le operazioni di ricerca e soccorso dei sopravvissuti proseguono nel Paese, a una settimana dai forti terremoti che hanno causato almeno 2.295 morti e 11.267 feriti. I dispersi sarebbero 42.664, un numero enorme. “Abbiamo speranza e fede”, ha detto la presidente durante un evento trasmesso sul canale statale Venezolana de Televisión (VTV), durante il quale ha insignito le delegazioni dei soccorritori italiani e svizzeri.

