Emy Muzzi da Londra
“La lotta contro il terrorismo è la nostra priorità nazionale”. Parole del ministro del tesoro britannico George Osborne che a due giorni dalla strage terroristica nel cuore di Parigi dichiara il pieno impegno del governo britannico a sostenere in termini di budget le forze antiterrorismo, servizi segreti inclusi; “assicureremo le risorse qualsiasi siano le necessità dei servizi di sicurezza, perché stano svolgendo un lavoro eroico per noi”, ha detto il ‘Chancellor of the Exchequer’. Un budget antiterrorismo illimitato che va incontro alle preoccupazioni del capo dell’MI5 Andrew Parker il quale dall’headquarter dei servizi di sicurezza ieri, 8 gennaio, ha aperto il suo discorso ufficiale con il “pieno appoggio ai colleghi francesi” e poi lanciato l’allarme: “Circa 600 estremisti di nazionalità britannica sono espatriati in Siria in appoggio al fronte islamico dell’Isis. Questo minaccia la Gran Bretagna in tre modi: primo, il brutale assassinio di cittadini britannici nella regione siriana; secondo, il tentativo di indirizzare la minaccia terroristica in territorio britannico, e altrove in Siria, utilizzando e strumentalizzando extremisti qui, nel Regno Unito; terzo, stanno usando la propaganda allo scopo di arruolare e provocare individui che possano sferrare attacchi terroristici nella nostra nazione”. Lo stato di allerta è duque altissimo oltremanica dove le forze di polizia hanno intensificato i controlli, anche aeroportuali, in un momento in cui lo stato di allerta nei confronti di un possibile attacco terroristico è molto alto.


