Trump: "Maduro e la moglie ora affrontano la giustizia Usa, gestiremo noi il Venezuela". Meloni: "Intervento legittimo". Schlein: "Diritto internazionale violato" - Affaritaliani.it

Esteri

Ultimo aggiornamento: 19:03

Trump: "Maduro e la moglie ora affrontano la giustizia Usa, gestiremo noi il Venezuela". Meloni: "Intervento legittimo". Schlein: "Diritto internazionale violato"

Israele con il tycoon, ira della Russia. Reazioni e video

di Arianna Conti

Venezuela, Trump: "Nessun militare Usa ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso"

Il 2026 parte nel peggiore dei modi. Alle tensioni ancora aperte in Ucraina e alla fragile tregua in Medio Oriente si aggiunge ora un nuovo, delicatissimo fronte. Nella notte, la crisi in Venezuela si è aggravvata ulteriormente, a causa di un attacco militare statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e della moglie, trasferiti fuori dal Paese. Trump ha diffuso l'immagine di Maduro catturato.
 

IL VIDEO CON LE PAROLE DI TRUMP IN CONFERENZA STAMPA

 

LE PAROLE DI DONALD TRUMP

"Maduro e la moglie ora affrontano la giustizia Usa". Lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago. "Gestiremo il Paese fino a quando potremo farlo", in attesa di una transizione "sicura", ha spiegato il presidente Usa dopo il blitz militare e la cattura del presidente Maduro e della moglie. "Non vogliamo che si ripresenti la stessa situazione che abbiamo avuto per un lungo periodo di anni", ha proseguito Trump poche ore dopo il raid a Caracas delle forze americane che ha portato all'arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e della moglie. 

"Dunque guideremo il Paese finché non potremo realizzare una transizione sicura. Vogliamo pace, libertà e giustizia per il grande popolo del Venezuela", ha ribadito. "Nessun militare Usa ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso" nell'operazione in Venezuela: lo ha confermato Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago. L'attacco Usa in Venezuela è stato un "assalto spettacolare mai visto dalla seconda guerra mondiale", condotto "nei cieli, via terra e via mare" paragonando il blitz alle operazioni contro Soleimani, al Bagdhadi e gli impianti nucleari iraniani. Ancora Trump: "Gli Stati Uniti sono pronti a lanciare un secondo attacco più importante, se necessario".


Con l'operazione in Venezuela "i nostri avversari sono allertati". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth, sottolineando che "Nicolas Maduro ha avuto la sua chance, così come l'Iran, finché non l'ha avuta più". "Trump è serio nel fermare il flusso di droga", ha aggiunto Hegseth.

MELONI/ Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha seguito gli sviluppi fin dalle loro primissime evoluzioni. Il governo ricorda che l'Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto.

Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico.

In raccordo con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Presidente Meloni continua a seguire con particolare attenzione la situazione della comunità italiana in Venezuela, la cui sicurezza costituisce la priorità assoluta del Governo.

SCHLEIN/ "L'azione militare di Trump in Venezuela configura un'aggressione a uno Stato sovrano che viola palesemente il diritto internazionale. La nostra Costituzione e' chiara: ripudia la guerra come strumento per regolare le controversie". Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein, dopo la riunione, durata due ore, della segreteria del partito.

Schlein ha sentito il ministro degli Esteri Antonio Tajani su quanto sta accadendo in Venezuela, secondo quanto riferiscono fonti del Pd. La segretaria democratica, a quanto si apprende, segue con apprensioni gli sviluppi dell'attacco degli Usa ed ha espresso preoccupazione durante il colloquio con Tajani. 

Venezuela, Trump: “Operazione incredibile. Alcuni feriti, nessuna vittima tra i soldati Usa”

Ho potuto seguirla in tempo reale: ho visto ogni fase e ho ascoltato le comunicazioni tra noi in Florida e le squadre sul campo in Venezuela”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, commentando l’operazione che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e della moglie.

“È stato incredibile vedere la professionalità, la qualità della leadership e la competenza. Anche l’equipaggiamento, di livello straordinario, ha funzionato in modo perfetto”, ha aggiunto. Trump ha poi precisato che “ci sono stati alcuni feriti, ma nessuna vittima” tra i militari statunitensi impegnati nel raid.

La condanna di Mosca: "Aggressione armata"

Il ministero degli Esteri russo ha condannato l'attacco condotto questa mattina dagli Stati Uniti contro obiettivi in Venezuela, definendolo "un atto di aggressione armata" e "profondamente preoccupante e condannabile". Secondo Mosca, i pretesti utilizzati per giustificare l'azione "sono insostenibili" e rappresentano "il trionfo dell'ostilita' ideologica sul pragmatismo imprenditoriale e sulla volonta' di costruire relazioni basate sulla fiducia e sulla prevedibilita'".

"La priorita' ora - si legge in una nota - e' impedire un'ulteriore escalation e concentrarsi su una soluzione attraverso il dialogo. Crediamo che tutti i partner coinvolti debbano cercare una via d'uscita negoziata, e siamo pronti a sostenere questo sforzo".

Mosca ha ribadito il proprio sostegno alla "dichiarazione delle autorita' venezuelane e dei leader dei Paesi latinoamericani" per la convocazione urgente di una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. "La regione latinoamericana - ha sottolineato il ministero - deve restare una zona di pace come affermato nel 2014, e al Venezuela va garantito il diritto di determinare il proprio destino senza ingerenze esterne, tanto meno militari".

La Russia ha inoltre espresso "solidarieta' al popolo venezuelano e sostegno al percorso della sua leadership bolivariana, volto a proteggere gli interessi nazionali e la sovranita' del Paese". L'ambasciata russa a Caracas "opera regolarmente ed e' in contatto costante con le autorita' venezuelane e i cittadini russi nel Paese. Al momento - conclude la nota - non si segnalano feriti tra i connazionali".

Le accuse degli Stati Uniti contro Maduro

Nicolas Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati incriminati nel Distretto Meridionale di New York. Lo ha scritto su X la procuratrice generale degli Stati Uniti, Pam Bondi, spiegando che il presidente venezuelano è accusato di narcoterrorismo, importazione di cocaina negli Stati Uniti, possesso di mitragliatrici e dispositivi esplosivi, oltre che di associazione a delinquere per questi reati.

Bondi ha aggiunto che i due “affronteranno presto la giustizia americana su suolo americano” e ha ringraziato il presidente Donald Trump e le forze armate per la “missione di cattura”.

Secondo fonti citate dalla Cnn, Trump aveva autorizzato nei giorni scorsi l’operazione per catturare Maduro, che sarebbe stata condotta da reparti speciali statunitensi dopo che la Cia ne aveva tracciato gli spostamenti. Maduro sarebbe stato trasferito per essere processato negli Stati Uniti, ma al momento la sua esatta destinazione non è stata resa nota.

Trump attacca il Venezuela: "Attacco su larga scala"

"Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, su Truth.

"È stata davvero brillante" e ha richiesto "molta buona pianificazione, molte grandiose truppe e grandioso personale". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al New York Times.

Il vicesegretario di Stato americano, Christopher Landau, sulla piattaforma X, ha salutato l’operazione come una “nuova alba per il Venezuela”, definendo la cattura del presidente Nicolás Maduro un passo decisivo e affermando che il “tiranno non c’è più e ora, finalmente, affronterà la giustizia per i suoi crimini”.

Forti esplosioni a Caracas, Maduro: “Gravissima aggressione militare degli Stati Uniti”

Sono state udite forti esplosioni a Caracas, capitale del Venezuela, accompagnate da suoni simili a sorvoli di aerei. Lo riporta l'Afp, aggiungendo che le detonazioni sono avvenute attorno alle 2 del mattino.

Le esplosioni avvengono mentre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump — che ha schierato una task force della Marina nei Caraibi — ipotizza possibili attacchi terrestri contro il Venezuela, definendo i giorni del presidente Nicolás Maduro “contati”.

Sui social network sono visibili immagini di grandi incendi con colonne di fumo, senza che sia possibile localizzare con precisione l'area esatta delle esplosioni, che sembrano aver avuto luogo nella parte sud e est della capitale venezuelana.

Il tycoon sostiene che il presidente Maduro sia a capo di una vasta rete di narcotraffico. Quest’ultimo respinge l’accusa e rimprovera gli Stati Uniti, i quali vorrebbero rovesciare lo status quo del Paese per impadronirsi delle riserve petrolifere del Venezuela, le più grandi del pianeta.

A commentare il tragico episodio anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che su X scrive: “Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l’evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata. L'Unità di crisi della Farnesina operativa". 

IL VIDEO DELL'ATTACCO USA CONTRO IL VENEZUELA
 

Trump attacca il Venezuela, le reazioni nel mondo

L'Iran ha condannato l'attacco americano al Venezuela. Il Ministero degli Esteri iraniano, in una dichiarazione, ha affermato di "condannare fermamente l'attacco militare americano al Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale del Paese". 

Per Teheran l'attacco Usa mina le "fondamenta della Carta delle Nazioni Unite e viola le norme fondamentali del diritto internazionale" ed è un perfetto esempio di "atto di aggressione" che "deve essere immediatamente e inequivocabilmente condannato dalle Nazioni Unite e da tutti i governi interessati allo stato di diritto, alla pace e alla sicurezza internazionale". 

Dopo Teheran, anche Pechino ha preso posizione con toni durissimi. "La Cina è profondamente scioccata e condanna fermamente l'uso palese della forza da parte degli Stati Uniti contro uno Stato sovrano e le sue azioni contro il suo presidente", ha dichiarato il ministero degli Esteri cinese in una nota.

"Questo comportamento egemonico degli Stati Uniti viola gravemente il diritto internazionale, lede la sovranità del Venezuela e minaccia la pace e la sicurezza in America Latina e nei Caraibi. La Cina si oppone fermamente", si legge ancora nella nota.

In controtendenza rispetto a queste posizioni, Israele ha invece elogiato l’operazione statunitense, definendo Donald Trump "il leader del mondo libero". Il ministro degli Esteri Gideon Saar ha parlato di un momento "storico" e ha assicurato che Israele è "al fianco del popolo venezuelano amante della libertà", auspicando "il ritorno della democrazia e relazioni amichevoli tra gli Stati".

Trump attacca il Venezuela, le reazioni in Italia

"Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani riferendosi alla situazione in Venezuela.

"L’attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela è gravissimo e inaccettabile". Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. "Occorre che la comunità internazionale e il nostro Paese condannino immediatamente quanto accaduto e si attivino per fermare questa aggressione.

Così il mondo scivola sempre più verso uno stato di guerra permanente. Chiediamo con forza che il Governo Meloni prenda subito una posizione di esplicita e forte condanna di questa ennesima violazione del Diritto Internazionale", concludono Fratoianni e Bonelli.

Dal M5S arriva una dura presa di posizione. Intervenuto su Facebook, Giuseppe Conte scrive: "L’aggressione americana al Venezuela non ha nessuna base giuridica. Siamo di fronte a una palese violazione del diritto internazionale, che certifica il predominio del più forte e meglio equipaggiato militarmente. Il governo Meloni condanni questi attacchi e tuteli i nostri connazionali."

Anche Matteo Renzi interviene sulla crisi venezuelana. "Il Venezuela senza Maduro è un Paese migliore", scrive sui social, pur riconoscendo che le modalità dell’intervento americano restano discutibili e che servirà «tempo per un giudizio completo"

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