Primo “utile scambio” tra i due presidenti a margine del G7. Ci saranno “altre occasioni”
Prove di distensione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente americano Donald Trump in occasione del G7 in Francia: tra i due c’è stato infatti “un incontro di chiarimento“, senza “battute né scherzi”. Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane a margine del G7 spiegando che lo scambio di ieri sera a margine della cena dei leader è stata “una” delle occasioni ma che ce ne saranno altre di qui alla fine del vertice. Non ci sono stati focus su singoli aspetti ma si è trattato di un “utile scambio” nel corso del quale la premier italiana ha ribadito “quel principio di unità dell’Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”, principio chiarito “da entrambe le parti”. Nei momenti di pausa, forse già nel pomeriggio, “ci saranno occasioni di approfondire ulteriormente”.
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Lo scambio, ribadiscono le fonti italiane, è servito “a chiarirsi”, ma la premier “non chiede segnali” dal punto di vista comunicativo al presidente americano. In questi mesi “c’era stata una certa chiarezza da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche del presidente” Trump ed “è stato chiarito da parte di entrambi come è importante in questa fase il concetto di unità su cui” la premier “insiste sempre e crede realmente”.
Lo scambio di battute sul Medio Oriente
Prima dell’inizio del pranzo di lavoro sul tema ‘Affrontare le crisi e garantire la stabilità in Medio Oriente’ al G7 di Evian, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scambiato alcune battute con Donald Trump. Dalle immagini fornite da palazzo Chigi, si vede la premier avvicinarsi al presidente americano, già impegnato a conversare con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ai tre poi si aggiunge anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
Poco prima Meloni aveva salutato lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati arabi uniti, e il premier canadese Mark Carney. Il pranzo, a cui hanno preso parte oltre ai leader del G7 anche i presidenti di Egitto (al-Sisi), Emirati arabi uniti (bin Zayed) e Qatar (Al Thani) è terminato dopo poco più di un’ora e mezzo. Prevista adesso nell’agenda del summit la foto di famiglia.
La foto di famiglia – Meloni in prima fila accanto ad al Sisi, subito dopo Trump accanto a Macron – ha preceduto l’avvio della terza sessione di lavoro del gruppo dei 7 coi paesi partner (oltre al presidente egiziano anche il brasiliano Lula, il presidente del Kenya William Ruto, l’indiano Narendra Modi e il coreano Lee), cui partecipano anche Banca Mondiale e Banca africana di Sviluppo.
Subito dopo lo scatto nei giardini del Royal Hotel di Evian, Macron ha invitato i suoi ospiti a rientrare in sala: una nuova occasione per uno scambio tra Meloni e Trump, che parlano fitto raggiungendo le proprie postazioni prima dell’avvio dei lavori, come mostrano le immagini del circuito interno del summit.

