Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran sta facendo un “pessimo lavoro” nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. “Questo non è l’accordo che abbiamo!”, ha affermato Trump in un post su Truth Social. Il presidente Usa ha messo anche in guardia l’Iran contro l’imposizione di pedaggi alle navi che intendono attraversare Hormuz. Trump, sempre su Truth, ha riportato “informazioni secondo cui l’Iran sta facendo pagare una tassa alle petroliere che attraversano lo Stretto“. “È nel loro interesse non farlo, e se lo stanno facendo, farebbero meglio a smetterla subito!”, ha aggiunto. In un altro messaggio il tycoon ha affermato: “Molto presto vedrete il petrolio scorrere a fiumi, con o senza l’aiuto dell’Iran”.
Trump ha aggiunto: “Il “Wall Street Journal”, una delle peggiori e più inaffidabili pubblicazioni del mondo, ha affermato che ho ‘dichiarato una vittoria prematura sull’Iran’. In realtà, si tratta di una vittoria, e non c’è niente di ‘prematuro’ in questo! Grazie a me, l’Iran non avrà mai un’arma nucleare e, molto presto, vedrete il petrolio ricominciare a scorrere, con o senza l’aiuto dell’Iran e, per me, non fa alcuna differenza. Il ‘Wall Street Journal’, come al solito, dovrà rimangiarsi le proprie parole. Sono sempre pronti a criticare, ma mai ad ammettere di aver torto, il che accade quasi sempre!”.
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno concordato sulla “necessità di un piano pratico” per far ripartire le navi attraverso lo Stretto di Hormuz dopo il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Lo ha affermato l’ufficio del leader del Regno Unito. I due leader “hanno concordato che ora che è in vigore un cessate il fuoco e un accordo per l’apertura dello Stretto, siamo nella fase successiva per trovare una soluzione”, ha affermato l’ufficio del primo ministro. “I leader hanno discusso la necessità di un piano pratico per far ripartire il trasporto marittimo il più rapidamente possibile”, ha affermato Downing Street.

