Guerra in Iran, Israele: “In Libano siamo in guerra, non c’è tregua”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran sta facendo un “pessimo lavoro” nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. “Questo non è l’accordo che abbiamo!”, ha affermato Trump in un post su Truth Social. Il presidente Usa ha messo anche in guardia l’Iran contro l’imposizione di pedaggi alle navi che intendono attraversare Hormuz. Trump, sempre su Truth, ha riportato “informazioni secondo cui l’Iran sta facendo pagare una tassa alle petroliere che attraversano lo Stretto“. “È nel loro interesse non farlo, e se lo stanno facendo, farebbero meglio a smetterla subito!”, ha aggiunto. In un altro messaggio il tycoon ha affermato: “Molto presto vedrete il petrolio scorrere a fiumi, con o senza l’aiuto dell’Iran”.
Trump ha aggiunto: “Il “Wall Street Journal”, una delle peggiori e più inaffidabili pubblicazioni del mondo, ha affermato che ho ‘dichiarato una vittoria prematura sull’Iran’. In realtà, si tratta di una vittoria, e non c’è niente di ‘prematuro’ in questo! Grazie a me, l’Iran non avrà mai un’arma nucleare e, molto presto, vedrete il petrolio ricominciare a scorrere, con o senza l’aiuto dell’Iran e, per me, non fa alcuna differenza. Il ‘Wall Street Journal’, come al solito, dovrà rimangiarsi le proprie parole. Sono sempre pronti a criticare, ma mai ad ammettere di aver torto, il che accade quasi sempre!”.
Punti chiave
- Trump avverte l'Iran, 'nuovi attacchi se non si arriva ad un accordo'
- Vance all'Iran: "Non prendeteci in giro nei negoziati"
- Iran, Starmer: "Con Trump discusso di Hormuz e opzioni militari"
- Libano, Hezbollah: "Avanti fino a stop aggressione Israele-Usa"
- Libano, Idf: "Ucciso comandante artiglieria Nasr di Hezbollah"
- Libano, Idf: "Siamo in guerra con Hezbollah, no al cessate il fuoco"
- Ue: "Sanzioni a Israele sono ancora sul tavolo"
- Libano, Idf: "Ucciso comandante artiglieria Nasr di Hezbollah"
- Iran, notizia arrivo delegazione Teheran a Islamabad è falsa
- Iran, Spagna chiede a Teheran negoziati in buona fede
Alla vigilia dei negoziati in Pakistan Donald Trump ha avvertito l’Iran checi saranno attacchi ancora più intensi se non si troverà un accordo. intensità ancora maggiore, affermando . “Stiamo caricando le navi con le migliori munizioni e le migliori armi mai realizzate, persino migliori di quelle che abbiamo impiegato in precedenza, con le quali li abbiamo fatti a pezzi”, ha detto il presidente in un’intervista al New York Post. (
Vance ha avvertito l’Iran di non “prendere in giro” gli Stati Uniti ai negoziati prima di partire per il Pakistan. “Se vogliono giocare, sappiano che noi non ci staremo”, ha detto il vice presidente americano.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha riferito di avere discusso con il presidente americano Donald Trump della riapertura dello stretto di Hormuz, compreso delle opzioni militari che la coalizione messa insieme da Londra sta valutando. “Ho parlato con il presidente Trump ieri sera e gli ha esposto le opinioni della regione”, ha detto durante la sua visita in Qatar, a quanto riporta il Guardian. “Abbiamo creato una coalizione” di una quarantina di paesi che “sta lavorando su un piano politico e diplomatico”, ma guarda anche “alle capacita’ militari”, ha ricordato.
Decine di razzi lanciati dal sud del Libano hanno preso di mira diversi insediamenti israeliani nelle ultime ore, in particolare nella Galilea. Gli attacchi che finora hanno colpito Kiryat Shmona, Metula, Misgav Am e Avivim sono stati rivendicati da Hezbollah. In una dichiarazione diffusa sul canale Telegram, il gruppo armato sciita pro-Iran ha promesso che “questi attacchi continueranno finche’ non cessera’ l’aggressione israelo-americana contro il Paese e il suo popolo”.
Hezbollah ha sottolineato che si tratta di una “risposta” alla violazione da parte di Israele dell’accordo di cessate il fuoco mediato dal Pakistan, raggiunto da Usa e Iran. Hezbollah ha affermato, inoltre, di aver colpito con un suo missile “un gruppo di soldati nemici israeliani a est del centro di detenzione di Khiam”, nel Libano meridionale.
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver eliminato il comandante dell’artiglieria dell’Unita’ Nasr di Hezbollah, Ali Kamel Aber Alhassan. Lo ha annunciato il portavoce delle Idf, dopo aver dichiarato che l’esercito israeliano ha eliminato piu’ di 40 terroristi del gruppo armato sciita pro Iran nel corso dell’ultima settimana. La stessa fonte ha aggiunto che sono stati distrutti piu’ di 200 lanciarazzi appartenenti all’organizzazione terroristica in Libano e che sono stati eliminati oltre 250 membri del suo corpo di artiglieria, tra cui 15 comandanti di vari settori.
Le Idf “sono in stato di guerra” contro Hezbollah in Libano, “non in cessate il fuoco”. Lo ha affermato il capo di Stato maggiore dell’Esercito israeliano, il generale Eyal Zamir, durante una visita ieri alla periferia di Bint Jbeil, dove sono in corso i combattimenti con i militanti del ‘Partito di Dio, e precisando: Continuiamo a combattere qui in questo settore, questa è la nostra zona di combattimento primaria”. “In Iran – ha poi aggiunto in un video diffuso questa mattina – siamo in cessate il fuoco, e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento, e in modo molto potente”.
Le misure sanzionatorie nei confronti di Israele proposte dalla Commissione europea “sono ancora sul tavolo” e potrebbe discuterne il prossimo consiglio Affari esteri, il 21 aprile. Lo ha dichiarato il portavoce per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. Ieri la Francia ha avvertito che le azioni del governo israeliano in Libano e in Cisgiordania potrebbero riaprire la discussione sulle sanzioni e in particolare sulla sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele.
“Qualsiasi decisione di sospendere un accordo di associazione richiede l’unanimita’ in seno al Consiglio, cioe’ l’approvazione dei 27 Stati membri, cosa che non si e’ verificata nel caso di queste proposte”, ha ricordato il portavoce, sottolineando che le proposte erano state avanzate nel contesto della situazione umanitaria catastrofica a Gaza, ma anche alle decisioni sugli insediamenti in Cisgiordania. “Ricordo che abbiamo adottato pacchetti di sanzioni nei confronti dei coloni israeliani estremisti, riguardanti 9 individui e 5 entita’. L’Alta rappresentante ha inoltre ricordato che ulteriori sanzioni sono sul tavolo, con il sostegno di 26 Stati membri su 27. Tuttavia, come sapete, per l’adozione di qualsiasi sanzione e’ necessaria l’unanimita’”, ha evidenziato.
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno riferito di aver eliminato il comandante dell’artiglieria dell’Unita’ Nasr di Hezbollah, Ali Kamel Aber Alhassan. Lo ha annunciato il portavoce delle Idf, dopo aver dichiarato che l’esercito israeliano ha eliminato piu’ di 40 terroristi del gruppo armato sciita pro Iran nel corso dell’ultima settimana. La stessa fonte ha aggiunto che sono stati distrutti piu’ di 200 lanciarazzi appartenenti all’organizzazione terroristica in Libano e che sono stati eliminati oltre 250 membri del suo corpo di artiglieria, tra cui 15 comandanti di vari settori.
Teheran nega la notizia diffusa da alcuni media, tra cui il Wall Street Journal, secondo cui la delegazione iraniana sarebbe arrivata a Islamabad in vista dei negoziati con gli Stati Uniti. “La notizia diffusa da alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad, in Pakistan, per negoziare con gli americani, e’ completamente falsa”, ha dichiarato una fonte ben informata all’agenzia di stampa Tasnim.
La stessa fonte, non meglio identificata, ha sottolineato che “finche’ gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni presi per il cessate il fuoco in Libano e il regime sionista continuera’ i suoi attacchi, i negoziati saranno sospesi”. La stessa linea e’ stata espressa ieri dal regime di Teheran.
La Spagna ha invitato l’Iran a partecipare “in buona fede” ai negoziati di pace con gli Stati Uniti a Islamabad e a fermare i suoi attacchi contro altri paesi. Lo ha dichiarato il ministro spagnolo Jose’ Manuel Alvares, che ha sentito al telefono il collega iraniano Abbas Araghchi. “Incoraggio l’Iran, come ho comunicato al ministro degli Esteri iraniano, a partecipare a questi negoziati e a partecipare in buona fede”, ha detto Alvares ai giornalisti, spiegando di aver parlato con il suo omologo iraniano Abbas cui ha chiesto di fermare “tutti i lanci di missili e droni”.
La delegazione iraniana è arrivata a Islamabad in vista dei negoziati per il cessate il fuoco con gli Stati Uniti, che dovrebbero iniziare domani. Lo riferisce il Wall Street Journal, secondo cui la rappresentanza è guidata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. La delegazione di Washington sarà guidata dal vicepresidente JD Vance.
Poche ore dopo l’intercettazione di droni nel proprio spazio aereo, ieri sera, il Kuwait ha condannato gli “attacchi efferati” attribuiti agli alleati dell’Iran in Iraq, ma Teheran respinge l’accusa e nega qualsiasi coinvolgimento. La guardia nazionale kuwaitiana ha dichiarato che una delle sue postazioni ha subito danni significativi. Queste notizie sono la conferma della fragilita’ del cessate il fuoco raggiunto tra Iran e Usa.
Il ministero degli Esteri del Kuwait ha condannato questi ultimi attacchi, definendoli efferati perpetrati dall’Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni e gruppi armati iracheni. Il Kuwait confina con l’Iraq e, nelle ultime due settimane, le autorita’ hanno affermato che alcuni di questi attacchi provenivano dall’Iraq. Il Kuwait e’ stato uno dei Paesi piu’ colpiti nelle ultime settimane: l’aeroporto e’ stato bombardato piu’ volte, cosi’ come porti commerciali e impianti petroliferi.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno risposto alle accuse, negando la responsabilita’ di presunti attacchi contro i Paesi della regione, definendoli una mera strumentalizzazione degli Stati Uniti e dei sionisti. Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Tasnim, il dipartimento relazioni pubbliche del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato che “nelle ultime ore, diverse agenzie di stampa hanno pubblicato notizie di attacchi con droni e missili contro installazioni di alcuni paesi situati ai margini meridionali del Golfo Persico.
Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran non hanno aperto il fuoco contro nessuno di questi paesi durante il cessate il fuoco fino a ora”. Nella dichiarazione ufficiale dei Pasdaran, viene precisato che “se queste notizie pubblicate dai media fossero vere, si tratterebbe senza dubbio dell’opera del nemico sionista o degli Stati Uniti. Se le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran colpissero un obiettivo, lo annuncerebbero con piena trasparenza in un comunicato ufficiale. Pertanto, qualsiasi azione non menzionata nei comunicati della Repubblica Islamica dell’Iran non ci riguarda”.
“In Iran vige un cessate il fuoco, ma possiamo tornare a combattere in qualsiasi momento e con grande forza”: lo ha affermato il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, in un video diffuso stamattina dall’esercito israeliano. Le dichiarazioni di Zamir in merito al conflitto con l’Iran sono state pronunciate durante una sua visita a Bint Jbeil, nel Libano meridionale, dove l’Idf sta combattendo contro Hezbollah, il gruppo sciita libanese alleato di Teheran.
Raid incrociati tra le forze israeliane e Hezbollah sono segnalati nel sud del Libano e nel nord di Israele, in Galilea. Lo riferiscono fonti di stampa israeliane e libanesi. L’Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) ha riportato che Israele ha colpito la citta’ di Sarafand con due raid aerei dall’alba. Secondo la stessa fonte, le forze israeliane hanno anche preso di mira l’area di Khirbat al-Duwayr, alla periferia di al-Baysariyah. Al Jazeera ha riferito invece che le forze israeliane stanno distruggendo case nella citta’ di Haneen, nel Libano meridionale.
Al contempo, dei razzi vengono lanciati dal Libano meridionale verso la Galilea, nel nord di Israele, facendo scattare le sirene antiaeree. Un razzo di Hezbollah ha colpito un’abitazione nella comunita’ di confine settentrionale di Misgav Am questa mattina, secondo quanto riferito dalle autorita’ locali, causando danni, ma al momento non si segnalano feriti. L’esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, che 60 razzi sono stati lanciati contro il nord di Israele: dopo la mezzanotte, sono stati lanciati proiettili a lunga gittata, diretti verso le citta’ di Ashdod e Haifa. Lo ha riferito il quotidiano Times of Israel. I pesanti bombardamenti mortali dell’Idf sul Libano, con un bilancio di oltre 200 morti in mille feriti, ipotecano i negoziati tra Iran e Usa, previsti nel fine settimana in Pakistan.
Il Comando Navale delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che la gestione dello Stretto di Hormuz e’ entrata in una nuova fase. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, citando un comunicato pubblicato dal Comando Navale delle Guardie Rivoluzionarie: “In questi due giorni di silenzio militare, nemici e amici hanno compreso che la gestione dello Stretto di Hormuz e’ entrata in una nuova fase. Se Dio vuole, ringraziamo Dio”, recita la nota ufficiale.

