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Truppe Ua sparano sui manifestanti. Un morto nella Repubblica Centroafricana

Almeno una persona e’ rimasta uccisa e un’altra ferita oggi a Bangui, dove due fuoristrada della Misca, la Missione dell’Unione Africana sotto mandato Onu, hanno caricato centinaia di manifestanti cristiani che fin dall’alba si erano radunati davanti all’ingresso dell’aeroporto per reclamare la destituzione di Michel Djotodia, gia’ leader degli ex ribelli musulmani del Fronte Seleka e primo presidente di fede islamica nella storia della Repubblica Centrafricana, in seguito al colpo di stato dello scorso marzo. Stando a quanto riferito da fonti giornalistiche che hanno assistito alla scena, i soldati Ua hanno dapprima esploso colpi di avvertimento in aria, poi pero’ hanno abbassato il tiro ad altezza d’uomo, sparando in direzione della folla.

I dimostranti chiedevano anche il ritiro delle truppe inviate dal Ciad nel Paese confinante per contribuire alle operazioni della Misca, e ciadiani erano appunto i militari sopraggiunti: quando ne hanno visto le insegne, molti hanno cominciato a scagliare sassi, e questo ha provocato la reazione armata. Solo l’intervento delle forze speciali francesi ha riportato la calma.

Numerosi centrafricani provano ostilita’ e diffidenza nei confronti dello Stato vicino, il cui presidente Idriss Deby Itno ha sempre esercitato una pesante ingerenza negli affari interni. Deby e’ anzi accusato di aver orchestrato dietro le quinte l’offensiva del Seleka. Per di piu’, sebbene il contingente di N’Djamena costituisca solo una porzione della missione pan-africana, i comandanti di quest’ultimo hanno ammesso che agisce in maniera del tutto autonoma.