Sale a quattro il numero certo delle vittime italiane dell’attacco terroristico di ieri al museo Bardo di Tunisi. La Farnesina ha confermato che i due dispersi sono tra le persone uccise. Si tratta di Antonella Sesino di Torino e Giuseppina Biella di 70 anni di Meda, vicino Monza. Gli altri due, già identificati, erano Francesco Caldara e Orazio Conte, di origine piemontese.
Quattro persone, ritenute coinvolte nell’ sono state arrestate dalle forze di sicurezza tunisine. L’attentato è stato rivendicato in un audio diffuso online da un gruppo di militanti dello Stato islamico: “Quello a cui avete assistito è solo la prima goccia di pioggia”, si sente nell’audio. Lo riferisce Rita Katz, fondatrice del sito di intelligence Site, che su Twitter parla di un messaggio nel quale i due attentatori vengono citati con i nomi di battaglia Abu Zakarya al-Tunisi e Abu Anas al-Tunisi. Non c’è ancora una prova, tuttavia, dell’autenticità delle rivendicazione.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervistato dalla Cnn, ha detto che “non abbiamo molto tempo” per contrastare la minaccia del terrore. Il capo dello Stato ha definito l’attacco in Tunisia un attacco alla “democrazia e alla cultura” che è “doloroso e allarmante”.
Intanto ha lasciato il porto di Tunisi senza tredici passeggeri la nave da crociera Costa Fascinosa, a bordo della quale si trovavano i turisti italiani rimasti coinvolti nell’attentato. Il bilancio finale dell’attacco, secondo il ministro della Salute tunisino, è di 20 turisti e 3 tunisini morti, tra cui un autista e un poliziotto – più due degli appartenenti al commando. A comunicare la morte di uno dei feriti, stamani, è stato il ministro degli Esteri tunisino. Costa Crociere ha comunicato che 3 passeggeri sono tra i morti, 8 feriti e 2 dispersi.

