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Esteri
Tutelare la salute globale richiede cooperazione solidale e fiducia
Li Junhua, Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia

Non molto tempo fa, si è tenuto con successo a Roma il primo Global Health Summit. Si tratta del vertice multilaterale internazionale di più alto livello in ambito sanitario di quest’anno, a cui il presidente Xi Jinping ha partecipato in collegamento video, pronunciando un importante discorso. La “Dichiarazione di Roma”, adottata al vertice, rappresenta anche un risultato molto importante del G20 per reagire alla crisi sanitaria globale in modo condiviso da tutte le parti.

Nel processo estremamente arduo di contrasto all’epidemia, la Cina ha promosso fermamente la cooperazione internazionale, proponendo la costruzione di una comunità umana della salute. Abbiamo sempre ritenuto che la sicurezza della salute pubblica globale sia come un insieme in cui il danno e la prosperità di un individuo sono il danno e la prosperità di tutti, quindi è opportuno sottoporla a un esame comune e determinare contromisure dall’altezza strategica e dalla prospettiva a lungo termine del destino condiviso dell’umanità.

La Cina condivide attivamente la sua esperienza di contrasto all’epidemia, a tutela della salute e della vita umana. Nel corso del vertice, il Presidente Xi Jinping ha proposto di: persistere nel mettere al primo posto il popolo e la vita umana; persistere nell’attuazione scientifica delle politiche e nel coordinare una risposta sistematica; persistere nel collaborare a obiettivi comuni e sostenere l’unità e la cooperazione; persistere nell’essere equi e ragionevoli e colmare il “divario nell’immunizzazione”; persistere nel trattare sia i sintomi che le cause profonde e migliorare il sistema di governance. Queste idee e proposte sono state attuate dalla Cina dimostrandosi efficaci e sono anche in linea con le attuali esigenze della lotta globale contro l’epidemia. Ricordo ancora che a marzo dello scorso anno, quando in Italia è scoppiata per la prima volta, tre gruppi di esperti medici cinesi hanno intrapreso coraggiosamente un viaggio lungo nella penisola italiana, per condividere e scambiarsi esperienze con i colleghi italiani, aggiungendo un altro capitolo speciale alla tradizione di solidarietà e aiuto reciproco tra i due popoli.

La Cina si impegna a praticare la cooperazione internazionale per eliminare il deficit di governance sanitaria globale. Finora la Cina ha fornito assistenza materiale contro l’epidemia a oltre 150 Paesi e 13 organizzazioni internazionali, approvvigionando il mondo con più di 280 miliardi di mascherine, oltre 3,4 miliardi di tute protettive e più di 4 miliardi di kit diagnostici. La Cina ha fornito 2 miliardi di dollari di aiuti per combattere l’epidemia e ripristinare lo sviluppo economico e sociale dei Paesi in via di sviluppo e stanzierà altri 3 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Inoltre, ha fornito assistenza vaccinale a più di 80 Paesi in via di sviluppo che ne hanno urgente bisogno, esportando vaccini in 43 Paesi e fornendo 300 milioni di dosi a livello globale. Dietro questi dati c’è il fatto che la Cina promuove e partecipa attivamente alla cooperazione internazionale, con grande sincerità e azioni concrete volte a tutelare la salute umana.

La Cina ha sempre sostenuto l’equità e la giustizia, opponendosi alla politicizzazione dell’epidemia. Il virus è il nemico comune dell’umanità, a prescindere dal Paese e dalla razza. La Cina intende, insieme agli altri Paesi, persistere nell’attuazione del multilateralismo, difendere l’equità e la giustizia internazionali, sostenere l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel suo ruolo di guida e coordinamento nella risposta all’epidemia e nella più ampia agenda sanitaria globale, promuovere il rafforzamento dell’unità, della cooperazione e della fiducia nella comunità internazionale, realizzare una vaccinazione ancor più efficace ed equa e promuovere la sana ripresa dell’economia mondiale. In questo vertice, il Presidente Xi Jinping ha annunciato il supporto alle aziende cinesi di vaccini nel trasferimento tecnologico e nel lancio della cooperazione nella produzione con i Paesi in via di sviluppo, sostenendo l’esenzione dai diritti di proprietà intellettuale per i vaccini contro Covid-19 e proponendo l’istituzione di un forum internazionale per la cooperazione sui vaccini. Allo stesso tempo, siamo fermamente contrari a ogni tentativo di politicizzazione e stigmatizzazione. Le manovre politiche non porteranno alcun aiuto alla lotta del proprio Paese contro l’epidemia, ma al contrario danneggeranno solo l’unità della comunità internazionale, consentendo al virus di sfruttare questa occasione.

Seneca, filosofo dell’antica Roma, diceva che siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero e fiori dello stesso giardino. Nell’odierna globalizzazione, il mondo è ormai diventato una comunità di interessi in cui nel tuo interesse c’è anche il mio e viceversa. Di fronte alla crisi sanitaria globale, accrescere la fiducia reciproca e la cooperazione solidale è l’unica scelta per poter tutelare insieme la salute di tutta l’umanità. La Cina riconosce pienamente gli sforzi compiuti dall’Italia, in qualità di Presidente di turno del G20, per promuovere la cooperazione internazionale contro l’epidemia e migliorare la governance globale ed è disposta a collaborare con l’Italia per promuovere la costruzione di una comunità della salute umana e tutelare insieme la salute globale.

Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia

Li Junhua

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