Esteri
Ucraina, allarme in tutto il Paese: pioggia di missili russi. E c'è anche una catastrofe demografica a Kiev
Massiccio attacco di Mosca, proprio nel giorno dei negoziati a Ginevra

Ucraina, pioggia di missili e allarme catastrofe demografica
Le autorità ucraine hanno dichiarato l'allerta aerea in tutto il Paese ha causa di missili da crociera lanciato dalle forze russe a poche ore dall'inizio dei colloqui Mosca--Kiev-Usa a Ginevra. Lo riferisce Ukrinform, spiegando che missili da crociera sorvolano Sharhorod in direzione di Kamyats-Podilskyi, altri sono diretti verso Vinnytsia, nei distretti di Teplyk e Haisyn, diretti a nord-ovest. Altri missimi sono segnalati lungo il confine tra le regioni di Mykolaiv e Odessa in direzione della regione di Vinnytsia e altri si stanno avvicinando alla Odessa, provenienti dal Mar Nero. In precedenza il presidente ucraino Zelensky aveva avvertito che le forze russe preparavano altri attacchi massicci.
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Il governo dell'Ucraina, nel timore del rischio di una catastrofe demografica nel Paese, sta chiedendo ai suoi soldati di donare il proprio sperma. Lo riferisce la Bbc, riportando la testimonianza di Maxim, un trentacinquenne che presta servizio nella Guardia nazionale. "I nostri uomini stanno morendo. Il patrimonio genetico ucraino sta morendo. Ne va della sopravvivenza della nostra nazione", ha detto il soldato, parlando al telefono da una posizione vicina alla linea del fronte orientale. Quando di recente è tornato a casa in licenza, sua moglie lo ha convinto a recarsi in una clinica di Kiev e per donare un campione di liquido seminale.
Se Maxim venisse ucciso, sua moglie potrebbe usare il campione per cercare di avere il figlio che hanno sempre desiderato. Ma il militare sostiene che il suo sperma congelato potrebbe essere in ogni caso fondamentale per creare una famiglia. "Che tu sia esattamente sul 'punto zero' della linea del fronte o a 30 chilometri di distanza o addirittura a 80 chilometri di distanza, non c'è alcuna garanzia che tu sia al sicuro", avverte il soldato, spiegando che i droni russi che sorvolano la zona rappresentano una minaccia costante.
