Corporate - Il giornale delle imprese
Gruppo FS, l’intervento dell’AD Stefano Donnarumma ad ANSA
Donnarumma (Gruppo FS): "Bilanci solidi e garanzia degli investimenti. Priorità a rete, manutenzione, opere e sicurezza"

Gruppo FS, l’intervento dell’AD Stefano Donnarumma ad ANSA: investimenti record, sicurezza e sfida europea tra Olimpiadi e alta velocità
Nel pieno di una vetrina internazionale senza precedenti per l’Italia, con l’attenzione globale catalizzata dalle Olimpiadi invernali, il Gruppo FS affronta una delle fasi più intense della propria evoluzione industriale. L’Amministratore Delegato Stefano Donnarumma, intervenendo ad ANSA Incontra in un confronto con il Direttore Luigi Contu e con Monica Paternesi, ha tracciato una visione ampia e articolata della mobilità italiana, tra gestione delle criticità contingenti e una strategia di espansione internazionale che punta a portare il Gruppo oltre la soglia dei 100 mila dipendenti.
L’attualità ha imposto un focus immediato sulla sicurezza della rete. Donnarumma ha manifestato forte rammarico per i recenti danneggiamenti, sottolineando come si tratti di azioni mirate in un momento di massima esposizione mediatica del Paese. "Gli accadimenti di questi giorni sono particolarmente impattanti perché vengono scelti dei punti della rete e degli orari che denotano un'expertise per arrecare il maggior disagio possibile", ha spiegato l'AD.
Il disappunto è amplificato dal fatto che tali episodi rischiano di compromettere il vasto lavoro preparatorio per Milano-Cortina 2026. "Abbiamo messo in campo una forza imponente: oltre ai treni potenziati, Busitalia ha schierato circa 500 mezzi per spostare 100 mila persone", ha sottolineato Donnarumma. Lo sforzo organizzativo dispiegato rappresenta un investimento strategico per l’immagine e l’efficienza del Paese; eventuali sabotaggi costituiscono un danno reputazionale, ma non modificano la determinazione del Gruppo nel proseguire il potenziamento della rete e dei servizi di mobilità.
Il 2025 emerge come un anno decisivo sotto il profilo industriale e finanziario. "È un record mai raggiunto prima nella storia delle ferrovie", afferma l’AD riferendosi ai 18,5 miliardi di euro complessivi stanziati dal Gruppo, di cui 11,5 miliardi destinati all’infrastruttura ferroviaria. L’intensità degli investimenti supera sensibilmente i livelli storici: "Già nel 2025 abbiamo speso 7 miliardi in più della media degli ultimi 10-15 anni, perché le ferrovie sono state impegnate nello sviluppo del PNRR". L’effetto moltiplicatore sull’economia nazionale è rilevante: "I nostri investimenti di 18,5 miliardi generano circa 50 miliardi di impatto sul PIL".
Sul piano finanziario, Donnarumma ha voluto chiarire con decisione le voci su presunte difficoltà economiche. Ha respinto l’espressione “conti in rosso”, evidenziando come l’elevata esposizione finanziaria sia coerente con il ruolo di grande investitore infrastrutturale svolto dal Gruppo. "Siamo un'azienda sana e solida, che ce la fa con le sue gambe", ha dichiarato, ricordando che la posizione finanziaria netta è compensata da crediti certi verso lo Stato e da un patrimonio stimato tra i 50 e i 70 miliardi di euro. Anche il tema delle riserve avanzate dalle imprese appaltatrici è stato ridimensionato: "Il problema delle riserve è di circa due miliardi per un'azienda che ne investe 20 all'anno, quindi riguarda un mese e mezzo dei nostri investimenti".
La presenza di oltre 1.200 cantieri aperti ha inevitabilmente generato disagi, ma secondo l’AD il 2024 ha rappresentato una fase di apprendimento. "Lesson learned, abbiamo imparato la lezione e pianificato con 10 mesi di anticipo l'estate successiva". I miglioramenti si riflettono nei dati operativi: "I punti percentuali di puntualità sono aumentati del 10%, che in termini ferroviari è un numero enorme". L’obiettivo è consegnare nei prossimi anni un’infrastruttura profondamente rinnovata, con i principali collegamenti pronti "tra il 2028 e il 2031".
Parallelamente procede la revisione dell’assetto societario. "Rete Ferroviaria Italiana è la colonna portante della nostra infrastruttura", ha spiegato Donnarumma, evidenziando come la storica Italferr sia stata trasformata in FS Engineering, una struttura composta da migliaia di ingegneri attiva in oltre 30 Paesi. Sul fronte passeggeri, Trenitalia coordina tutte le attività di trasporto, integrando anche Busitalia, centrale per la gestione dei flussi olimpici. Anas presidia la rete stradale non a pedaggio, mentre FS Logistix guida lo sviluppo del comparto merci, rafforzato da acquisizioni nei terminal portuali del Nord Europa.
La proiezione internazionale è oggi orchestrata da FS International, divenuta un polo strategico da 2,5 miliardi di fatturato, affiancata dalla neonata FS Advisory con sede nel Regno Unito. Quest’ultima esporta il know-how italiano e partecipa ai processi di rinazionalizzazione del trasporto ferroviario inglese, consolidando il ruolo del Gruppo come consulente globale integrato nel settore dei trasporti, capace di coprire in modo unitario regolamentazione, sviluppo infrastrutturale e gestione operativa.
La leva tecnologica rappresenta un pilastro della trasformazione. "Stiamo sviluppando sistemi che ci consentano non di sostituire l'uomo, ma di potenziarlo", ha affermato Donnarumma, spiegando come l’intelligenza artificiale supporti in tempo reale l’ottimizzazione del traffico ferroviario. L’applicazione dell’AI si estende anche alle strategie commerciali: "L'AI la utilizziamo anche per l'aspetto commerciale e il marketing, per identificare il giusto prezzo del biglietto in funzione delle fasce orarie e della richiesta".
La digitalizzazione investe inoltre la gestione interna di un’organizzazione che si avvicina ai 100 mila addetti. "Usiamo l’AI anche nella valutazione delle risorse umane", ha precisato l’AD, chiarendo che l’analisi dei dati serve a valorizzare al meglio il capitale umano, considerato l’asset più importante del Gruppo. In parallelo prosegue il rinnovamento della flotta: "L’età media dei treni in Europa oscilla intorno ai 20 anni, noi stiamo tornando al di sotto dei 10 anni".
Lo sguardo si estende infine oltre i confini nazionali, verso nuove connessioni europee ad alta velocità. "Saremo i primi a portare i passeggeri da Parigi a Londra con i nostri treni". L’obiettivo dichiarato è far transitare il Frecciarossa nel tunnel della Manica tra il 2028 e il 2029, aprendo una nuova fase della mobilità ferroviaria internazionale a marchio italiano.
[Fonte: Ansa]
