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Ucraina, asse Von der Leyen-Rutte: “L’Ue e la Nato sono unite, alziamo la pressione su Mosca”

Sale la tensione tra Russia e Europa dopo le accuse di Berlino a Mosca per i droni all’aeroporto di Lipsia

Ucraina, asse Von der Leyen-Rutte: “L’Ue e la Nato sono unite, alziamo la pressione su Mosca”

Sale la tensione tra Russia e Europa dopo le accuse di Berlino a Mosca per i droni all’aeroporto di Lipsia. Al centro del dibattito dei ministri degli Esteri europei a Gymnich, le nuove sanzioni contro la Russia e la questione degli asset russi congelati da destinare all’Ucraina. Sulla Russia è intervenuta da Bruxelles anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der leyen che ha incontrato il segretario generale della Nato Mark Rutte.

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“Voglio essere molto chiara, questo è stato un attacco con materiale militare portato avanti da un’operazione della Russia in territorio europeo. Non lo tolleriamo. Quest”intimidazione non funzionerà, l’Ue e la Nato sono uniti. Non solo manterremo alta la pressione sulla Russia, ma la alzeremo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in una dichiarazione alla stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte prima del loro incontro a Bruxelles. “La Russia aumentato la sua spregiudicatezza” ma “non ci spaventa. La nostra unità è incrollabile, il nostro supporto all’Ucraina è chiaro. Le forze armate stanno lavorando senza sosta per garantire la prontezza operativa e tutelare la sicurezza pubblica”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in una dichiarazione alla stampa con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“In Europa stiamo lavorando con l’Ucraina a un progetto europeo per costruire nostre difese contro i missili balistici”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa con il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Posso confermare che abbiamo ricevuto una nuova richiesta di pagamento” in merito al prestito europeo da 90 miliardi. “Vale diversi miliardi di euro e coprirebbe le difese aeree dell’Ucraina, compresi i sistemi di difesa aerea Patriot Pac 3 altamente avanzati”, ha spiegato von der Leyen.

“La Russia aumentato la sua spregiudicatezza” ma “non ci spaventa. La nostra unità è incrollabile, il nostro supporto all’Ucraina è chiaro. Le forze armate stanno lavorando senza sosta per garantire la prontezza operativa e tutelare la sicurezza pubblica”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in una dichiarazione alla stampa con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Noi non siamo contrari in linea di principio, però bisogna vedere se ci sono le posizioni giuridiche per farlo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Gymnich a proposito della richiesta di alcuni Paesi di confiscare gli asset russi congelati e usarli per l’Ucraina. “Il tema è sempre stato quello, che ci possono essere dei problemi di tipo giuridico per poter intervenire: ne abbiamo parlato più volte e la decisione non è stata presa proprio per questo motivo, non da un punto di vista politico, ma proprio da un punto di vista legale”, ha aggiunto. 

 “Abbiamo iniziato con un numero limitato di nuove aggiunte (alla lista nera dell’Ue, ndr) ma gli Stati membri ne hanno proposte molte di più. Ovviamente bisogna verificare che tutto sia legalmente in regola e questo richiede tempo. Ma vedendo questi attacchi ibridi in tutta Europa, penso che possano dare una svegliata ai Paesi che forse non si sono dimostrati così determinati su questo fronte”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a proposito delle nuove sanzioni in arrivo sulla Russia. “Se vogliamo porre fine a questa guerra, dobbiamo tutti concentrare i nostri sforzi e portarli a un nuovo livello”. 

“Abbiamo convocato l’ambasciatore russo così come hanno fatto molti Stati membri”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas a proposito dei fatti di Lipsia. “Credo che alcuni Stati membri dispongano ancora di risorse di cui dobbiamo discutere insieme (sulla difesa aerea, ndr) affinché questi terribili attacchi con missili balistici e droni non possano avere successo. Credo che ci stiamo avvicinando a un momento decisivo e quanto più saremo uniti in Europa, anche al di là della cerchia degli Stati membri dell’Ue, tanto più riusciremo a porre finalmente fine a questo conflitto”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul arrivando al Gymnich.