L’annuncio e la lista dei risultati ottenuti
Milhailo Fedorov ha confermato che non sarà più ministro della Difesa con un sobrio messaggio su Telegram in cui spiega che “è stato un grande onore servire gli ucraini”. E in cui elenca i risultati raggiunti in sei mesi di lavoro, 22 punti che rendono difficile comprendere le ragioni del suo allontanamento dall’incarico, a partire dalla disattivazione di Starlink per i russi, un passo che “ha drasticamente ridotto la loro capacità di condurre una efficace guerra con i droni”, all’aver prelevato fondi destinati ad altro per investirli “in modo efficace per produrre droni per attacchi a media e lunga distanza, droni da ricognizione, droni a fibra ottica”, riuscendo in quattro mesi ad acquistarne di più che in tutto il 2025″ e ad aver avviato la campagna di blocco della logistica che ha iniziato a isolare la Crimea.
Ma non solo: Fedorov elenca fra gli altri risultati raggiunti la radicale riforma del sistema di approvvigionamento, con l’avvio delle prime gare di appalto per l’artiglieria a lungo raggio e per centinaia di migliaia di droni “con un risparmio di miliardi di dollari per il budget dello Stato”, la stipula del primo contratto per missili Patriot Pac-2 Gem-T e la richiesta di un prestito europeo per l’acquisto dei Pac-3, l’avvio di una trasformazione dell’esercito “impopolare ma di fondamentale importanza, con contratti a tempo indeterminato per tutti, con l’introduzione degli stipendi più alti al mondo per la fanteria e i piloti di caccia, l’apertura al reclutamento estero a condizioni trasparenti e vantaggiosi, strumenti per incentivare il ritorno dei giovani che hanno lasciato le loro unità”.
Il tecnocrate di 35 anni a cui è riconosciuto il merito di aver sviluppato i mezzi che hanno portato le forze di Kiev a un vantaggio tattico contro la Russia è stato così licenziato dopo sei mesi alla guida del ministero. Il Presidente non ha voluto commentare ma si è limitato a ribadire che vuole un apparato militare “unito” e “sulla stessa lunghezza d’onda”. “La priorità è il dialogo fra le forze militari e il ministero della Difesa, risolvere i problemi di reclutamento e chiudere i cieli“, ha aggiunto Zelensky.

