Dopo le frizioni arriva l’intesa politica in Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali alla Russia. Dopo una lunga trattativa i 27 sembrano aver trovato un compromesso. Alisher Usmanov e Mikhail Fridman, a quanto si apprende da fonti vicine al dossier, sono fuori dalla nuova lista nera. Una volta conclusa la procedura scritta, intorno alle 18:00, si prevede che il Consiglio Ue approvi il rinnovo del regime di sanzioni a tutela dell’integrità territoriale dell’Ucraina, per 36 mesi, fino al 22 settembre 2029 (al contrario di quanto è stato fatto sinora, ovvero ogni sei mesi).
La replica di Kiev
“La decisione di rimuovere Usmanov e Fridman nell’elenco delle persone soggette a sanzioni è vergognosa e ingiustificabile. Mosca sta festeggiando perché ha ottenuto ciò che voleva: un senso di impunità, l’umiliazione dell’Ue e la divisione tra gli europei”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “Ma c’è ancora un modo per rovinare i festeggiamenti a Mosca: esorto tutti gli Stati membri dell’Ue ad annunciare subito che imporranno le proprie sanzioni nazionali nei confronti di questi due individui”.


