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Ucraina, il racconto di Fabrizio Saggio: il consigliere diplomatico italiano che si trovava sul convoglio sfiorato da un drone russo

Fabrizio Saggio rientra dalla missione a Kiev e racconta le ore di tensione verso la Polonia. Il sospetto è che Mosca conoscesse gli spostamenti delle delegazioni occidentali

Ucraina, il racconto di Fabrizio Saggio: il consigliere diplomatico italiano che si trovava sul convoglio sfiorato da un drone russo
Foto presa dal video Youtube ‘ #ConfAmb2022 Ambasciatore Fabrizio Saggio’ del canale Farnesina

Ucraina, drone russo colpisce il treno dietro alla delegazione italiana. Il racconto di Fabrizio Saggio

Un drone russo colpisce il convoglio successivo a quello su cui viaggiava la delegazione occidentale di ritorno da Kiev. E tra i diplomatici prende corpo il sospetto che Mosca conoscesse nel dettaglio gli spostamenti dei funzionari europei. A raccontare quanto accaduto è Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e da qualche tempo anche advisor per la sicurezza nazionale, appena rientrato a Roma dopo la missione in Ucraina. “È chiaro che i russi sapevano esattamente chi stava dove, in quale treno e forse anche in quale vagone”. Saggio ha ricostruito l’episodio con i suoi collaboratori. Al suo fianco durante il viaggio c’era il numero due Pietro Sferra Carini, con il quale ha vissuto ore di forte tensione. Quanto accaduto “se non ti fa paura, comunque ti invita a riflettere, fa un certo effetto”.

Il rientro dall’Ucraina è avvenuto a bordo di uno dei convogli notturni che collegano Kiev al confine con la Polonia, utilizzati abitualmente da rappresentanti politici, diplomatici, giornalisti, uomini dei servizi di sicurezza e relative scorte. Un tragitto già delicato per il rischio di attacchi russi, ma questa volta la tensione è salita ulteriormente. “Prima hanno fermato il treno per un allarme aereo — racconta Saggio ai suoi consiglieri — e siamo rimasti fermi vicino al confine, poi quando l’allarme è rientrato e siamo arrivati in territorio polacco hanno colpito il treno che ci seguiva”.

Il consigliere diplomatico di Meloni si trovava a Kiev insieme ai suoi omologhi di Francia, Germania e Regno Unito. Due giorni fa la delegazione aveva preso parte a uno dei panel della Yalta European Strategy, appuntamento organizzato dagli ucraini da 22 anni e considerato una sorta di versione ridotta della Conferenza di Monaco. All’incontro partecipava anche il generale Kyrylo Budanov, ex capo dell’intelligence militare e numero due di Volodymyr Zelensky. Per oltre 24 ore Kiev ha ospitato una presenza particolarmente consistente di delegazioni straniere, apparati di sicurezza e giornalisti arrivati anche dagli Stati Uniti. Tra gli ospiti figuravano inoltre esponenti politici provenienti da diversi Paesi dell’Unione europea ed ex capi di governo, tra cui l’ex premier britannico Boris Johnson. A fare gli onori di casa era Zelensky.

Conclusa la conferenza, intorno alle 22 di due giorni fa, alcune centinaia di diplomatici e rappresentanti politici occidentali sono saliti sui dodici vagoni diretti verso la frontiera polacca. Il convoglio non è stato colpito, ma durante il percorso è stato interessato da ripetuti allarmi. Prima l’ordine di evacuazione e lo stop del treno a pochi chilometri dalla Polonia, poi la fine dell’emergenza e la ripartenza. Soltanto intorno alle 7 del mattino la delegazione ha infine raggiunto il territorio polacco.

Poco dopo, mentre Saggio e Sferra Carini erano diretti all’aeroporto di Varsavia, sui loro telefoni è arrivata la notizia dell’attacco: un drone aveva centrato il convoglio che viaggiava subito dopo il loro. “L’impressione — racconta ai suoi Saggio — è che il messaggio sia ben preciso: sappiamo benissimo dove e chi siete, e possiamo colpirvi quando vogliamo”. Una lettura che, secondo il diplomatico, si inserisce in un quadro di progressivo inasprimento del conflitto, confermato anche dalle informazioni provenienti nelle ultime 48 ore dai diversi fronti. “La situazione è molto peggiorata rispetto a un anno fa, ora ci sono raid aerei anche di giorno”.

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