
Yulia Tymoshenko ha guidato dal carcere la manifestazione europeista a Kiev e ha chiesto le dimissioni del presidente ucraino, Viktor Yanukovych. “Il nostro obiettivo”, ha detto la figlia dell’ex premier detenuta in seguito a un processo criticato da Bruxelles, “è ottenere le immediate dimissioni del presidente dell’Ucraina”. La donna leggeva alla folla radunata in piazza Indipendenza una lettera della madre. I manifestanti hanno reagito all’unisono con lo slogan “Dimissioni!”.
Almeno 200.000 persone si sono radunate nelle piazze di Kiev per una manifestazione europeista. La protesta arriva dopo che il governo ucraino aveva deciso di fermare il processo di integrazione del paese nell’Unione europea e riallacciare il rapporto con Mosca. Impugnando bandiere europee e ucraine, i manifestanti hanno riempito la piazza dell’Indipendenza, luogo simbolo delle proteste recenti, e vi hanno piantato una grande tenda. Alcuni tra loro hanno indossato elmetti, utili a proteggerli da eventuali cariche della polizia.
I manifestanti pro-Ue hanno abbattuto una statua di Vladimir Lenin nel centro di Kiev. Alcuni uomini a volto coperto con le bandiere del Partito liberale, forza d’opposizione di stampo nazionalista, hanno preso a martellate il monumento e poi lo hanno rovesciato con l’uso di corde e spranghe di ferro. L’abbattimento è avvenuto al termine di un corteo nella capitale ucraina che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, anche se la polizia ha parlato solo di 60.000. La statua del fondatore dell’Unione sovietica è vista come un simbolo del legame dell’Ucraina con la Russia, che sta cercando di sottrarre Kiev dall’orbita europea per farle firmare un’unione doganale con le repubbliche ex sovietiche.
I servizi segreti dell’Ucraina hanno aperto un’inchiesta per il presunto tentativo di singoli politici di sovvertire l’ordinamento e di prendersi il potere. Lo ha reso noto una portavoce dell’Sbu, i servizi di sicurezza ucraini, nel pieno delle proteste di piazza per la svolta anti-Ue del presidente Viktor Yanukovich. I servizi segreti non hanno reso noti i nomi dei politici coinvolti ma è probabile che si tratti di leader dell’opposizione filo-europea.
