Raid nella notte sul Mar Nero, soccorsi tra le macerie e rete elettrica in crisi nel distretto di Nizhyn
Nuova notte di raid russi sull’Ucraina. Il colpo più pesante, secondo quanto riferito dall’amministrazione militare, è arrivato a Odessa, dove un attacco sulla città portuale ha ucciso tre persone, tra cui un bambino. Su Telegram Sergiy Lysak ha scritto: “A seguito dell’attacco nemico avvenuto durante la notte, si confermano tragicamente tre vittime, tra cui un bambino”.
L’attacco è stato condotto con droni e ha colpito anche un grattacielo. Una parte dell’edificio è stata devastata tra il terzo e il quinto piano. Il timore dei soccorritori è che qualcuno possa trovarsi ancora sotto i detriti. Nel lancio ANSA viene riportato anche questo allarme: “Potrebbero esserci persone sotto le macerie”. Il primo bilancio parla di cinque feriti trasportati in ospedale, mentre nella stessa zona sono state danneggiate anche abitazioni private. Le operazioni di emergenza e di pubblica utilità sono andate avanti per tutta la notte.
Il fronte non si è fermato a Odessa. Nella regione di Chernihiv, nel nord del Paese, un attacco delle truppe russe ha danneggiato una importante infrastruttura energetica nel distretto di Nizhyn. Il risultato, secondo quanto riportato da Jsc ChernihivOblenergo e rilanciato da Ukrinform, è stato un blackout che ha lasciato senza elettricità circa 340mila utenze tra Chernihiv, Pryluky e i distretti circostanti. I lavori di ripristino d’emergenza partiranno quando le condizioni di sicurezza lo renderanno possibile.
Sul versante russo, infine, la Tass riferisce di un attacco con drone a Novorossiysk, città del territorio di Krasnodar e principale porto russo sul Mar Nero. Il bilancio diffuso dal sindaco Andrei Kravchenko è di otto feriti, fra cui due bambini.

