Putin al Forum economico internazionale di San Pietroburgo
“Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin all’inizio del suo intervento alla sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. Ha poi aggiunto che “le sanzioni decise dai Paesi occidentali possono avere motivazioni varie, dai conflitti, come quello in Ucraina, all’atteggiamento dei governi verso il movimento Lgbt, ma fondamentalmente sono atti di “concorrenza sleale”.
Parlando al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, il presidente Vladimir Putin ha negato che l’economia del Paese sia “al collasso”, come affermato da alcuni critici occidentali, ma ha spronato la Russia ad una “gara per la sovranità”, con lo sviluppo di alcuni settori tecnologici chiave, tra cui l’intelligenza artificiale. Le vere civilizzazioni, ha affermato Putin, hanno davanti a sé una scelta storica: creare proprie tecnologie o diventare “periferie digitali”. La Russia, ha detto ancora il presidente, rafforzerà le sue strutture nel campo delle tecnologie informatiche e coopererà solo con quei Paesi che rispettano gli obblighi reciproci.
Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che “per ora non c’è alcuna ragione” di organizzare un incontro tra lui e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Con la lettera aperta in cui ha chiesto un incontro con il presidente russo, Volodymyr Zelensky vuole solo cercare di “fermare l’offensiva” delle truppe russe sul terreno. Lo ha detto Vladimir Putin, aggiungendo che un incontro potrà avvenire solo dopo che sarà stata raggiunta una soluzione al conflitto attraverso il lavoro delle rispettive delegazioni.
la replica di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato duramente Vladimir Putin per aver respinto la richiesta di un faccia a faccia per discutere la fine di una guerra che dura da quattro anni. “Purtroppo, la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra: tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra”, ha commentato Zelensky dopo che Putin aveva affermato di non vedere “alcun motivo” per incontrare il leader ucraino.
Ucraina, Ue al lavoro per la pace: incontro tra Macron, Starmer, Merz e Zelensky
I leader di Regno Unito, Francia e Germania Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friederich Merz hanno in programma di riunirsi nel fine settimana con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per discutere una via per coinvolgere la Russia in negoziati per porre fine alla guerra. Lo scrive Bloomberg su X.
Le parole di Starmer
Nel giro di 4 anni la Russia “potrebbe attaccare la Nato”. Lo ha affermato oggi il premier britannico Keir Starmer tornando ad alzare i toni della minaccia attribuita a Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina e accreditando la scadenza del 2030 a valutazioni “dei nostri servizi d’intelligence e di quelli di altri Paesi” alleati. Il premier laburista ha quindi evocato come “urgente e prioritario” l’obiettivo, ripetutamente annunciato, d’incrementare la spesa militare: impegnando il suo governo a pubblicare un nuovo piano decennale d’investimenti per la difesa “pienamente finanziato” prima del vertice Nato del 7 luglio in Turchia.

