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Ucraina, raid russi su Kiev: tre morti, tra cui un bambino. Nella notte bombardamenti anche a Pukhivka, oggi Zelensky incontra Vučić in Serbia

Il presidente ucraino continua a chiedere agli alleati occidentali un rafforzamento delle capacità di difesa

Ucraina, raid russi su Kiev: tre morti, tra cui un bambino. Nella notte bombardamenti anche a Pukhivka, oggi Zelensky incontra Vučić in Serbia

Ucraina, raid russi su Kiev: tre morti. Pukhivka minata dai bombardamenti, oggi Zelensky in Serbia

È di almeno tre morti e sette feriti il bilancio provvisorio dei raid aerei russi che nella notte hanno colpito Kiev e l’area circostante. Tra le vittime c’è anche un bambino. Le esplosioni sono state udite nella capitale a partire dalla mezzanotte, mentre le autorità invitavano la popolazione a raggiungere i rifugi. Poco prima dell’attacco, l’amministrazione militare di Kiev aveva diffuso un allarme aereo legato al possibile impiego di missili balistici. Nella periferia nord-orientale della capitale, a Pukhivka, i bombardamenti hanno provocato tre vittime e tre feriti, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza. Al momento non è stato precisato se l’attacco sia stato condotto con missili, droni o una combinazione dei due. Nella capitale sono invece quattro le persone rimaste ferite, mentre i soccorritori hanno segnalato incendi in due diversi quartieri. Le autorità continuano a valutare i danni provocati dalle esplosioni.

Gli attacchi

Il nuovo raid arriva in una fase di crescente intensificazione degli attacchi russi contro l’Ucraina. Mercoledì, almeno 17 persone erano rimaste uccise nei bombardamenti notturni su Kiev e sulla regione circostante. Uno dei problemi più urgenti per le forze ucraine resta la disponibilità di sistemi e intercettori per la difesa aerea. Secondo quanto riferito, le difese ucraine non sono riuscite a intercettare alcuni dei missili impiegati nei precedenti attacchi per la carenza di intercettori. Il presidente Volodymyr Zelensky continua a chiedere agli alleati occidentali un rafforzamento delle capacità di difesa, con particolare attenzione ai sistemi Patriot, considerati fondamentali per contrastare i missili russi più avanzati.

Il presidente ucraino è arrivato ieri sera in Serbia, dove oggi incontrerà il suo omologo Aleksandar Vučić. Si tratta della prima visita di Zelensky nel Paese, tradizionalmente vicino a Mosca, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Al centro dei colloqui ci saranno i rapporti economici e le questioni legate alla sicurezza. Già alla fine di luglio Zelensky era stato a Washington per incontrare Donald Trump e discutere, tra le altre cose, della possibilità di ottenere ulteriori sistemi Patriot. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Trump avrebbe respinto la richiesta a causa della limitata disponibilità di intercettori negli arsenali statunitensi, dopo l’inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio.

Il raid su Kiev è avvenuto inoltre mentre il Senato degli Stati Uniti approvava nuove sanzioni contro la Russia, rivolte in particolare al settore degli idrocarburi. Il nuovo pacchetto di misure si aggiunge alla pressione economica esercitata da Washington nei confronti di Mosca mentre prosegue il conflitto. Sul terreno, intanto, gli attacchi aerei continuano a colpire anche le aree urbane, con un bilancio crescente di vittime civili.

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