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Esteri
Ucraina: Russia sospende l'accordo grano dopo Sebastopoli. Onu: "Non fatelo"

Onu in contatto con Mosca: "Non fermare l'export di grano"

L'Onu è in contatto con le autorità russe dopo l'annuncio della sospensione da parte di Mosca alla partecipazione all'accordo sull'export di grano dal Mar Nero ucraino. "È fondamentale che tutte le parti si astengano da qualsiasi azione che possa mettere in pericolo l'iniziativa sul grano, che è uno sforzo umanitario fondamentale che sta chiaramente avendo un impatto positivo sull'accesso al cibo per milioni di persone in tutto il mondo", ha affermato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric.

Ucraina, la Russia sospende l'accordo sul grano dopo gli attacchi alle navi in Crimea

Dopo l'attacco "terroristico" a Sebastopoli contro le navi della flotta russa del Mar Nero, il governo di Mosca sospende la partecipazione all'accordo sul grano. Lo ha reso noto il ministero russo della Difesa, secondo l'agenzia Tass. Secondo Mosca, l'attacco dinanzi le acque di Sebastopoli ha interessato anche le navi che si occupano di garantire la sicurezza del corridoio del grano.

Ucraina: Kiev, quattro navi russe danneggiate a Sebastopoli

Le "esplosioni" registrate nella baia di Sebastopoli sono dovute alla "negligenza" russa e comunque hanno causato danni a quattro navi della flotta di Mosca, tra cui una fregata e una nave da scarco. E' questa la versione ucraina di quanto avvenuto nella notte nella rada dinanzi le coste della penisola ucraina. Lo riferisce su Twitter Anton Gerashchenko, consigliere del ministero dell'Interno.  Le esplosioni sono state "causate da una manipolazione negligente degli esplosivi e ci sono state esplosioni in quattro navi da guerra russe nella baia", ha aggiunto Gerashchenko. Tra le navi danneggiate c'è la fregata "Admiral Makarov", la stessa dalla quale a luglio furono lanciati i missili da crociera contro la città di Vinnytsia, quei missili che uccisero decine di civili ucraini La fonte del ministero ucraino ha anche pubblicato sul suo account Twitter fotografie in cui si possono vedere in lontananza colonne di fumo nero. "I media locali riferiscono che i servizi di emergenza stanno cercando di spegnere l'incendio su una delle barche, come si può vedere usando il binocolo". Secondo il comando "Sud" delle forze armate ucraine, le esplosioni nel porto della penisola di Crimea potrebbero invece essere dovute al malfunzionamento delle batterie antiaeree russe. "Al momento non c'è alcuna conferma ufficiale. La ragione potrebbero essere gli errori nel lancio di missili per la difesa aerea", ha detto la portavoce Nataliya Humenyuk.      La versione di Mosca è diversa. Secondo il ministero della Difesa, sono stati droni ucraini ad attaccare le navi della flotta del Mar Nero, un attacco preparato nella regione di Nikolayev con l'aiuto di specialisti militari britannici e, nell'incursione, è stato "lievemente danneggiato" solo un dragamine. Il governatore filorusso di Sebastopoli, Mikhail Razvozháev, ha aggiunto che la navigazione nel porto è stata temporaneamente sospesa, ma ha insistito sul fatto che nessuna installazione a Sebastopoli, la base principale della flotta russa nel Mar Nero, ha subito danni.

Ucraina: Prodi, guerra finirà quando Usa e Cina d'accordo

“Ho sempre avuto la convinzione che il conflitto tra Russia ed Ucraina si concluderà quando la Cina e gli Stati Uniti si metteranno d’accordo”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio italiano, Romano Prodi, intervenendo oggi a Siracusa, nell’ultima giornata del meeting dal titolo Sicilia, Mediterraneo Europa”, organizzato dall’associazione Incontri a Siracusa, a cui ha preso parte anche l’ex ministro degli Esteri della Germania, Joschka Fischer. Il dibattito, dal titolo “Conflitto russo ucraino: cambia tutto per l’Europa?” è stato moderato dall’inviato del Corriere della Sera, Paolo Valentino, e da Paolo Magri, vicepresidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale. “La situazione è molto chiara – ha detto Prodi – con l’Europa sotto la sfera di influenza degli Usa e la Russia nell’orbita della Cina. Contrariamente a quanto si pensa, i cinesi non stanno aiutando di fatto la Russia, a cui non hanno dato nemmeno un’arma o una pallottola ma collaborano con Putin per gli interessi in Africa e per la cosiddetta via della Seta”.

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