Il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk si è dimesso dopo che il presidente ucraino Petro Poroshenko aveva ben accolto l’uscita dalla maggioranza di due partiti della coalizione che sostenevano il governo, aprendo così una crisi di governo e facendo prendere corpo l’ipotesi di elezioni anticipate.
Secondo Poroshenko, “la società vuole un resettare completamente le autorità dello stato“, spiegando che coloro che hanno abbandonato il governo stanno seguendo la volontà popoalre. L’obiettivo è quello di fare fuori dalla camera – e non solo – coloro che sono accusati di essere degli “agenti di Mosca”, ossia uomini che difendono le ragioni degli ucraini di lingua russa e che sono sospettai di intelligenza con il nemico.

