Zelenskyy incontra Trump alla Casa Bianca: cooperazione militare e nuove licenze per i Patriot
Torna il sereno tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’omologo americano Donald Trump. I due si sono incontrati ieri alla Casa Bianca in occasione dei funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, e lo stesso Zelensky ha definito il faccia a faccia con il tycoon “positivo”. Il colloquio, tenuto nello Studio Ovale e chiuso alla stampa, ha avuto al centro la possibilità per l’Ucraina di produrre autonomamente armamenti avanzati, inclusi i sistemi di difesa Patriot.
L’incontro arriva dopo il vertice Nato di Ankara, dove Trump aveva annunciato che gli Stati Uniti concederanno a Kyiv una licenza per la produzione dei Patriot, una richiesta che l’Ucraina avanza da tempo per contrastare i missili russi. Zelenskyy ha ringraziato Trump per il sostegno e ha sottolineato la necessità di rilanciare la diplomazia. Secondo quanto si legge sui siti internazionali, Trump e Zelenskyy hanno concordato anche una futura visita a Kyiv di Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari del presidente.
Pressioni sul Congresso e cooperazione industriale
Durante la giornata, Zelensky ha incontrato dirigenti di Lockheed Martin per discutere di cooperazione industriale e scambio tecnologico. Ai senatori, il presidente ucraino ha ribadito l’urgenza di ottenere intercettori Patriot e ha sostenuto un ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia, ritenuto essenziale per aumentare la pressione su Mosca. Zelensky ha spiegato che la produzione dei Patriot in Ucraina è una soluzione di lungo periodo: nell’immediato, Kyiv avrà bisogno di missili forniti dagli Stati Uniti e finanziati con fondi europei. Anche il presidente finlandese Alexander Stubb, presente a Washington per i funerali di Graham, ha assicurato ai senatori che Nato e Unione europea continueranno a sostenere l’Ucraina con armi e sanzioni.
Iran, Russia e il fronte mediorientale
Il conflitto in Medio Oriente si intreccia sempre più con la guerra in Ucraina. Zelensky ha denunciato che la Russia avrebbe fornito all’Iran immagini satellitari di basi americane nel Golfo, utilizzate poi per attacchi. Trump ha minimizzato queste accuse, definendo l’eventuale supporto russo “non significativo”. Nel frattempo, Kiev ha ammesso di aver colpito una nave iraniana nel Mar Caspio: Teheran ha denunciato la morte di un marinaio, pur affermando di non voler alimentare l’escalation. Poco dopo l’incontro con Zelensky, il Senato ha approvato con un voto bipartisan (86-12) il primo passo verso un pacchetto di sanzioni contro i Paesi che continuano ad acquistare petrolio e gas russi, tra cui Cina e India. Il provvedimento, considerato un tributo politico a Graham, prevede anche sanzioni dirette contro Vladimir Putin, i vertici politici e militari russi e le istituzioni finanziarie di Mosca. Zelensky ha detto ai senatori che esiste una “finestra” per portare Putin al tavolo negoziale, se la pressione internazionale continuerà a crescere.

