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L’Ucraina apre all’accordo con l’Ue. “Yanukovich è pronto a firmare”

L’Europa cerca una soluzione per disinnescare la crisi in Ucraina: l’Ue ha fatto sapere che insiste negli sforzi diplomatici e attraverso il portavoce Maja Kocijancic ha assicurato di essere “impegnata per una soluzione politica della crisi come lo e’ stata fin dall’inizio”, a differenza degli Usa che non hanno escluso sanzioni. Dopo la missione di due giorni a Kiev, l’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, si e’ detta fiduciosa che Yanukovich firmera’ l’accordo di associazione.

“Ha chiarito che ha intenzione di firmare l’accordo”, ha detto al ritorno a Bruxelles. Lo stesso governo ucraino ha confermato con il ministro degli Esteri, Leonid Kozhara, che i colloqui con l’Ue sono gia’ ripresi: “Nella missione tecnica a Bruxelles e’ stata messa sul tavolo una lista preliminare di questioni da discutere”. Il ministro ha ribadito che una soluzione per superare le proteste di piazza deve essere trovata attraverso il dialogo con l’opposizione, ricorrendo solo “come misura estrema a una mediazione internazionale”. Una soluzione politica e’ stata auspicata anche dal presidente russo Vladimir Putin, che pero’ intanto e’ pronto a studiare con Kiev le modalita’ per un suo eventuale ingresso nell’Unione doganale con Mosca. “Non imponiamo nulla a nessuno, ma se i nostri amici hanno il desiderio di lavorare insieme”, ha affermato Putin, “siamo pronti a continuare questo lavoro a livello di esperti”.

Il nostro progetto di integrazione” con l’Ucraina “e’ fondato sull’uguaglianza, su reali interessi economici“, ha sottolineato il capo del Cremlino. “Continueremo a promuove il processo euroasiatico, senza opporci ad altri progetti di integrazione”, ha aggiunto riferendosi esplicitamente al maturo progetto di integrazione europea. A Kiev, intanto, c’e’ stato un sit-in davanti alla Corte d’Appello che doveva decidere sul rilascio di alcuni manifestanti fermati. I manifestanti hanno eretto barricate alte fino a cinque metri lungo le arterie Institskaja e Khreshchatyk che portano a Piazza dell’Indipendenza, epicentro della rivolta pro-Ue. Dal palco la cantante Ruslana, vincitrice del’Eurovision 2004, ha esortato la gente a restare in piazza fino a martedi’ prossimo, data in cui e’ fissata la riunione della commissione ucraino-russa che potrebbe segnare il riavvicinamento con Mosca.