Un nuovo sondaggio indica che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe ritrovarsi di fronte una Camera in mano ai democratici dopo le elezioni di medio termine. I candidati repubblicani nello stato di New York e in quello della Pennsylvania, due tra quelli chiave per la corsa di novembre, appaiono in svantaggio rispetto ai loro avversari. Nel diciassettesimo distretto di New York, secondo il sondaggio del comitato House Majority Pac e commissionato a Fm3 Research, il conservatore Mike Lawler è dietro di sei punti rispetto al democratico Cait Conley, ma due anni fa Lawler aveva vinto di sei punti.
In Pennsylvania il repubblicano Ryan Mackenzie insegue lo sfidante democratico Bob Brooks. Brooks è al 47 per cento, contro il 43 del repubblicano e questo dato arriva appena due anni dopo il successo dei conservatori che nel 2024 avevano strappato il seggio ai democratici. Sia nello Stato di New York sia in quello della Pennsylvania la maggioranza degli intervistati ha dato un giudizio negativo dell’operato del presidente Donald Trump, un dato che preoccupa ulteriormente i repubblicani in vista delle elezioni di novembre.
Il podcaster americano conservatore, tra le voci più seguite dai Maga e non solo, ha detto – usando in realtà un’espressione più volgare – che il Presidente Donald Trump potrebbe aver “mandato tutto a monte” con la guerra contro l’Iran, dopo che gli Stati Uniti hanno ripreso i bombardamenti in seguito agli attacchi di Teheran alle navi in transito nello Stretto di Hormuz. “Potremmo averla combinata davvero grossa andando in Iran. Voglio dire, questa guerra non è qualcosa che chiunque sia conservatore desiderasse”, ha aggiunto durante il suo podcast, The Joe Rogan Experience. “I sostenitori di Israele – ha aggiunto – sono gli unici a pensare che sia una buona idea. Ma uno dei pilastri della campagna di Donald Trump, a quanto pare, era che non voleva guerre”.

