E’ indiscutibile che la tensione che oggi attraversa gli Stati Uniti sia abbastanza fuori dall’ordinario. Molte le cause, dalla pandemia che non sembra dare tregua con una media di 50000 casi al giorno e oltre 1000 morti, dalle manifestazioni antirazziste che hanno messo a nudo l’ingiustificabile violenza della polizia contro gli afroamericani, la crisi economica a cui l’America non era abituata ed infine alla battaglia per la rielezione. Due contendenti, il repubblicano Trump divisivo senza pudore che tocca la pancia bianca del Paese, il democratico Biden aggregatore seriale ma che dovrebbe avere il carisma della sua vice Kamala Harris.
Ma proprio Biden, consapevole del rischio di soggiacere all’ipertrofismo di Trump, ha cambiato la sua campagna elettorale.
Prima tappa a Kenosha nel Wisconsin (uno degli Stati chiave) la città dove l’afroamericano Jacob Blake è stato colpito da sette colpi alla schiena da un agente. Città visitata da Trump che invece ha difeso l’azione della polizia.
Biden, al contrario, ha incontrato, insieme alla moglie Jill, la famiglia dell’uomo e ha detto ‘Ho sempre creduto che diamo il nostro meglio quando siamo un solo Paese. E’ ora di unirsi di nuovo, spingere la nostra nazione aldilà della violenza costruendo un futuro migliore per tutti’. Biden ha parlato per telefono anche con Blake ricoverato.
Un viaggio per contrastare la visita di Trump, di ben altro tono. Senza parlare di conflitti razziali il repubblicano ha rilanciato il suo motto di ‘Law and Order’ sostenendo che’ non ci sono atti di protesta pacifica ma solo terrorismo domestico’. Ed anche stavolta nessuna menzione per le vittime.
Al contrario Biden ha toccato il tema del razzismo sistemico in un’estate di proteste e morti, dopo quella di George Floyd a Minneapolis. Ha condannato gli atti di violenza ma ha riconosciuto indispensabile una vera riforma della polizia. Però gli strateghi della sua campagna hanno capito che ‘la paura dei disordini’ sta facendo breccia nei votanti indecisi ( e infatti Trump ha riguadagnato punti nei sondaggi). Ed allora è necessario ribattere colpo su colpo parlando in tutte quelle città e Stati che potrebbero fare la differenza al voto. E il Wisconsin è stato fatale, quattro anni fa , a Hillary Clinton.
Fino ad ora Biden si era mosso poco rimanendo confinato nel suo Delaware ma ora la campagna necessita di più movimento.
Il viaggio di Kenosha è stata una tappa importante che ha permesso a Biden di far vedere che non è ‘sleeping Joe’, il dormiente Joe come lo definisce Trump, ma un leader che, nonostante l’età, è ancora sul pezzo e pronto a ribattere colpo su colpo.
Trump è stato in Carolina del Nord, dove è alla pari con Biden nei sondaggi, e lì il Presidente ha attizzato ancora il fuoco ma stavolta sul voto. Ha chiesto agli elettori di votare due volte, una per posta e una di persona, per aver la prova dell’efficacia e sicurezza del sistema. Una richiesta illegale corretta velocemente dalla Casa Bianca.
Ed allora la strategia democratica dovrebbe andare avanti in questa direzione. Trump va in Pensilvania, altro Stato determinante, dove Trump sta accorciando le distanze dal rivale. E Biden continuerà a seguirlo rimarcando le differenze o ritornerà nella sua casa in Delaware a fare discorsi via video?

