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Esteri
Usa: Clima, Covid, sanità e gli attacchi personali. L'ultimo match Trump-Biden

Ultimo dibattito per la corsa alla Casa Bianca. A Nashville nell’Università di Belmont in Tennessee, terra di bourbon e musica country, ultimo miglio di una campagna dura e ultima possibilità per Trump di ribaltare i sondaggi che lo vedono perdente in tutto il Paese. Microfoni silenziabili per evitare gli eccessi del primo scontro. E’ stato un dibattito completamente diverso dal primo dove i candidati potevano, sopra ogni blocco tematico, fare un’esposizione iniziale di due minuti senza interruzioni. E le successive domande e risposte sono state con una discussione ordinata. Qui il democratico è sembrato assolutamente più preparato. Se però si dovesse parlare di vincitore si potrebbe parlare del moderatore, la giornalista Kristen Welker, preparatissima e che ha dato ritmo al dibattito. Si è parlato di tutto, dal clima, alle questioni razziali, dall'Obamacare ma soprattutto di pandemia e Ucraina dove Biden ha colpito duro il suo rivale. 

Biden non ha mai avuto una vena polemica e nemmeno è un grande oratore, ma stavolta ha colpito Trump con i colpi giusti, ha parlato con più equilibrio della volta passata e non ha commesso grossi errori. Il repubblicano, creatura televisiva, è riuscito a difendersi attaccando Biden solo quando lo ha definito ‘un politico di cliché’ un professionista della politica, a differenza di lui, uomo fuori dalle regole e dalle parole schiette e franche. C’è da dire pure che i 47 milioni di voti già partiti per posta, una cifra sorprendente, riducono sempre di più la possibilità di spostare voti ma è chiaro che l’occasione era molto forte. E per la prima volta la copertina di TIME, con un 'VOTE' a lettere cubitali chiede agli americani di  andare a votare.

Joe Biden è apparso pronto ad attaccare il presidente sulla gestione della pandemia e poi è stato  pesante quando si è parlato di corrotti e corruzione. Il repubblicano, più contenuto del solito, si è difeso senza stridore dai colpi del candidato democratico, apparso più freddo, ma si è capito che, senza lo scontro verbale, aveva una forza ridotta del 50%.

A differenza del primo incontro, Biden non si è lasciato scappare di colpire Trump sulla pandemia che ha fatto oltre 225.000 morti ‘questa persona è la stessa che a Pasqua disse che sarebbe finita e adesso siamo di fronte ad un inverno difficile e non ha un piano’.

Trump si è difeso ricordando che la colpa del virus è della Cina e che il 99% della gente ne esce e recupera: "Le persone stanno imparando a convivere con il virus". E Biden di rimando: "No la gente sta imparando a morire con il virus e lei tiene una sedia vuota in cucina". 

Senza dubbio un tema critico per Biden avrebbe potuto essere quello dei presunti ‘commerci’ del figlio, Hunter, in Ucraina. Il figlio fu contattato da una compagnia di gas del paese, la Burisma, quando Biden era vicepresidente di Obama. Nessuna investigazione dei repubblicani però ha trovato indizi penali per colpire questi contatti ma Trump ha cercato di attaccare a Biden con l’etichetta di corrotto come fece nel passato con Hillary Clinton.

Senza alcun dettaglio Trump ha detto: "Tuo figlio non aveva un lavoro e appena tu sei vicepresidente lo assumono". E qui Biden è 'saltato alla giugulare’ del tycoon dicendo che ‘io non ho ricevuto un dollaro da nessuna fonte straniera in tutta la mia vita ma tu hai conti in Cina. Inoltre tutte le mie dichiarazioni fiscali sono trasparenti da 22 anni mentre tu non ne hai consegnata nemmeno una. Cosa ci stai nascondendo? La Russia ti sta pagando molto con il business dei tuoi alberghi’.

Quanto questo dibattito abbia spostato voti non è possibile dirlo, anche perchè sembra proprio che la fetta degli indecisi sia sempre più sottile. Quello che è certo che il mondo ha visto l’ultimo dibattito da presidente di Trump perchè, anche se vincesse, non ci sarà un terzo mandato.

 

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