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Esteri
Usa, la Georgia ha ricontato i voti ‘the game is over, Mr.Trump’
(fonte Lapresse)

E il voto ricontato in Georgia chiude finalmente la partita elettorale e le accuse di brogli del Presidente (fino a gennaio) Donald Trump.

La legge elettorale della Georgia non obbliga ad un nuovo conteggio però permette di farlo qualora il margine di risultato è minore dello 0,5%.

La vittoria di Biden nello Stato, dove hanno votato 5 milioni di persone, è stata garantita da oltre 12000 voti in più.

A fronte della richiesta repubblicana i funzionari e i volontari hanno ricontato a mano tutti i voti in appena dieci giorni. Il conteggio ha riscontrato errori minimi e la variazione è stata dello 0,1053%.

L’errore più ampio si è notato in una Contea ed ha avuto una percentuale dello 0,73%.

Oggi la Georgia dovrà emettere il risultato ufficiale del riconteggio. Ma anche questo risultato all’entourage di Trump non sembra andare bene, infatti ancora prima di conoscere il risultato un comunicato ufficiale diceva che ’questo supposto conteggio a mano è stato inutile, perchè semplicemente hanno contato i voti illegali che stavano inclusi nel totale’.

Poiché sta diventando sempre più evidente che non c'è modo di contestare i risultati delle elezioni come errati o fraudolenti, un team legale al servizio del Presidente e guidato da Rudy Giuliani ha lanciato, in una conferenza stampa, illazioni pretestuose del tipo ‘il software di conteggio ha cambiato milioni di voti da Trump a Biden e tutto deriva da una cospirazione con legami con il Venezuela’.

Qualcosa di molto simile alla fantascienza e che non fa onore ad un Presidente degli Stati Uniti. E mentre Rudy Giuliani si asciugava la tinta dei capelli che gli colava sulla faccia durante l’incontro coi media, la Casa Bianca metteva in atto un’altra azione di sabotaggio alla transizione.

Secondo Reuters e New York Times Trump pretende esercitare pressioni dirette sui legislatori repubblicani, che hanno la maggioranza in uno Stato con un governatore democratico, per sovvertire il risultato delle elezioni.

Gli Stati votano per il Presidente attraverso una lista di "elettori" che si riuniscono nel collegio elettorale.

Secondo il risultato, Biden ha 306 di quegli elettori e Trump 232. Trump sembra scommettere sull'idea che i risultati non siano certificati e che sia il Legislativo a presentare la propria lista. Ha già in parte ottenuto il primo passo, quando due membri repubblicani del comitato di certificazione dei risultati del Michigan si sono rifiutati di firmare i risultati. Trump ha chiamato personalmente almeno uno di loro.

In altre parole, Trump sembra esplorare la possibilità che i legislatori repubblicani del Michigan sovvertano il voto dei loro cittadini e inducano gli elettori a votare per lui. Sebbene sia una teoria molto difficile da mettere in pratica, poiché queste liste devono passare il filtro dei Governatori e della Camera dei rappresentanti, si tratta di un attacco senza precedenti al processo elettorale da parte del presidente degli Stati Uniti in persona.

Il termine per risolvere qualsiasi controversia sulle liste degli elettori è l'8 dicembre. Il Collegio Elettorale si riunirà il 14 dicembre per eleggere Joe Biden Presidente degli Stati Uniti. Biden entrerà in carica il 20 gennaio, a mezzogiorno.

 

 

 

 

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