Afghanistan: Meloni, 'stupore per parole Trump, non sono accettabili' - Tajani, 'onore ai 53 militari italiani caduti, erano in prima linea' - Affaritaliani.it

Esteri

Ultimo aggiornamento: 19:56

Afghanistan: Meloni, 'stupore per parole Trump, non sono accettabili' - Tajani, 'onore ai 53 militari italiani caduti, erano in prima linea'

Afghanistan: Crosetto, 'non accettiamo analisi superficiali da parte di nessuno' 

di Arianna Conti

Afghanistan: Meloni, 'stupore per parole Trump, non sono accettabili'

"Il Governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della Nato sarebbero 'rimasti indietro' durante le operazioni in Afghanistan. Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la Nato ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario nei confronti degli Stati Uniti. In quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale". Ad affermarlo in una nota è il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. "Nel corso di quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione - sottolinea - ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane. Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi Nato in Afghanistan, soprattutto se provengono da una nazione alleata". Italia e Stati Uniti, rileva, "sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l'amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica".

Afghanistan: Tajani, 'onore ai 53 militari italiani caduti, erano in prima linea'

'Posso soltanto dire che ci sono 53 caduti, molti dei quali decorati al valore militare, alcune medaglie d'oro, alcune medaglie d'argento al valore militare. Abbiamo oltre 700 feriti durante la missione in Afghanistan. Non possiamo che rendere onore a questi nostri militari che essendo caduti erano in prima linea''. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani a proposito delle parole di Trump che ha minimizzato l'impegno degli alleati in Afghanistan, a margine dell’evento di Forza Italia ‘Valori, più libertà, più giustizia’ in corso all’Ergife a Roma.

Afghanistan: principe Harry contro Trump, 'rispetto per sacrifici Gb'

Il principe Harry si è unito a Sir Keir Starmer nel criticare le affermazioni di Donald Trump secondo cui le truppe britanniche e della Nato non erano in prima linea in Afghanistan. Il Duca del Sussex, che ha compiuto due missioni in Afghanistan, ha affermato che "i sacrifici britannici meritano di essere raccontati con sincerità e rispetto". "Ho prestato servizio lì. Ho stretto amicizie che dureranno tutta la vita. E ho perso amici. Solo fra quelli provenienti dal Regno Unito sono stati uccisi 457 militari". "Migliaia di vite sono state cambiate per sempre. Madri e padri hanno seppellito figli e figlie. Bambini sono rimasti senza genitori. Le famiglie ne hanno pagato il prezzo", ha aggiunto il principe Harry. "Questi sacrifici meritano di essere raccontati con sincerità e rispetto, mentre restiamo tutti uniti e leali nella difesa della diplomazia e della pace."

Nato: Starmer sente Trump, ricorda sacrificio soldati britannici

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato dei sacrifici dei soldati britannici in Afghanistan durante una telefonata con Donald Trump sabato, dopo che il presidente degli Stati Uniti aveva irritato gli alleati della Nato affermando che erano rimasti "un po' troppo lontani dalla linea del fronte". "Il primo ministro ha parlato dei coraggiosi ed eroici soldati britannici e americani che hanno combattuto fianco a fianco in Afghanistan, molti dei quali non sono mai tornati a casa", ha dichiarato un portavoce di Downing Street. "Non dobbiamo mai dimenticare il loro sacrificio". I due leader hanno anche discusso della necessità di rafforzare la sicurezza nell'Artico e dell'"importanza" delle relazioni tra Regno Unito e Stati Uniti. Hanno concordato di parlare di nuovo "presto", ha aggiunto il portavoce.

Nato: Trump, 'soldati Gb grandi e coraggiosi, vi ameremo per sempre'

''I grandi e coraggiosi soldati del Regno Unito saranno sempre con gli Stati Uniti d'America!'' e ''l'esercito britannico, con un cuore e un'anima straordinari, non è secondo a nessuno (tranne gli Stati Uniti!). Vi amiamo tutti e vi ameremo per sempre!''. Così il presidente americano Donald Trump in un post su 'X', dopo che nei giorni scorsi aveva sminuito il ruolo delle truppe Nato in Afghanistan, sostenendo che stavano ''lontano dalla prima linea''. Ora, Trump ha scritto che ''in Afghanistan, 457 persone sono morte, molti sono rimasti gravemente feriti, e sono stati tra i più grandi guerrieri di tutti i tempi. E' un legame troppo forte per essere spezzato'', riferendosi in particolare ai rapporti tra Stati Uniti e Gran Bretagna.

Afghanistan: Crosetto, 'non accettiamo analisi superficiali da parte di nessuno' 

"In Italia ogni occasione è buona per fare polemica. Oggi si sono scelte le parole di Trump a Fox sul ruolo degli alleati degli Usa in Afghanistan. Io ho deciso di affidare la mia risposta, come Ministro della Difesa, ad atti formali, come si usa fare tra Istituzioni, facendo un breve ripasso storico di ciò che è successo in Afghanistan ed in molti altri teatri. La cosa bella dei fatti è che non si possono cancellare. E sull’impegno dell’Italia, delle sue Forze Armate nelle missioni, sul loro valore, sul loro sacrificio, sul loro ruolo non marginale, non possiamo e non vogliamo accettare analisi superficiali e sbagliate. Da parte di nessuno". Lo scrive il ministro della Difesa Guido Crosetto in un post su X.

Afghanistan: Conte, 'Trump agghiacciante, senza netta presa di posizione Meloni'

"Io mi metto nei panni di chi ha perso un proprio caro nelle missioni internazionali dell'Italia come quella in Afghanistan. È agghiacciante sentire il Presidente Usa sminuire e deridere l'impegno di tanti italiani in divisa, dei caduti, senza una netta presa di posizione della Presidente del Consiglio Meloni per difendere loro e i sacrifici che hanno fatto per la patria. Da ex presidente del Consiglio ho conosciuto da vicino il ruolo dei contingenti italiani e quello che fanno e come lo fanno per la pace e per le popolazioni locali. Esprimo tutta la mia solidarietà". Lo scrive sui social Giuseppe Conte.

Usa, nuova Strategia Difesa 2026: priorità al territorio nazionale e meno supporto agli alleati 

L'esercito statunitense intende dare priorità alla protezione del territorio nazionale e alla deterrenza contro la Cina, fornendo al contempo un supporto "più limitato" agli alleati in Europa e altrove. Ad annunciarlo è il Pentagono, nella Strategia di Difesa Nazionale 2026.

"Mentre le forze statunitensi si concentrano sulla difesa del territorio nazionale e dell'Indo-Pacifico, i nostri alleati e partner si assumeranno la responsabilità primaria della propria difesa, con un supporto fondamentale ma più limitato da parte delle forze americane", si legge nel documento.

Cosa cambia

La Strategia di Difesa Nazionale (NDS) del 2026 segna un significativo allontanamento dalla passata politica del Pentagono, sia per l'enfasi posta sugli alleati, chiamati ad assumersi maggiori oneri con un minore sostegno da parte di Washington, sia per il tono più morbido nei confronti dei tradizionali nemici Cina e Russia.

La precedente strategia di difesa nazionale, pubblicata sotto la presidenza del democratico Joe Biden, descriveva la Cina come la sfida più significativa per Washington e affermava che la Russia rappresentava una "grave minaccia".

Ma il nuovo documento sollecita "relazioni rispettose" con Pechino, senza menzionare Taiwan, un alleato degli Stati Uniti che la Cina rivendica come proprio territorio, e descrive la minaccia russa come "persistente ma gestibile".

Entrambe le strategie di difesa di Joe Biden e Donald Trump sottolineano l'importanza della difesa della sicurezza nazionale, ma notevolmente diversa è la descrizione delle minacce esistenti. Il Pentagono "darà priorità agli sforzi per chiudere i nostri confini, respingere qualsiasi forma di invasione ed espellere gli immigrati clandestini", afferma il documento del 2026.

Joe Biden, da parte sua, si era concentrato su Cina e Russia, affermando che rappresentano "sfide più pericolose per la sicurezza nazionale" di qualsiasi minaccia terroristica. La 'Strategia di Difesa Nazionale 2026' non menziona inoltre i pericoli associati al cambiamento climatico, che l'amministrazione Biden aveva identificato come una "minaccia emergente".

Analogamente a quanto fatto con la 'Strategia per la Sicurezza Nazionale' pubblicata dalla Casa Bianca all'inizio di dicembre, il Pentagono pone l'America Latina in cima alle sue priorità. Il Pentagono "ripristinerà il predominio militare americano nell'emisfero occidentale. Lo useremo per proteggere la nostra Patria e il nostro accesso a territori chiave in tutta la regione", si legge nel documento, che parla di "Corollario Trump alla Dottrina Monroe".

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