Usa impongono dazi del 25% su alcuni prodotti brasiliani
Il governo statunitense imporrà dazi del 25% su una serie di prodotti brasiliani, a seguito di un’indagine condotta dal Rappresentante per il Commercio della Casa Bianca (USTR) sulla base di una legge del 1974. Entreranno in vigore il 22 luglio, “il tempo necessario per attuarli nei sistemi doganali”, ha precisato un funzionario statunitense. Nel 2025 Washington aveva avviato un’indagine su una serie di pratiche commerciali che il governo statunitense contestava al Brasile, che diventa così il primo Paese colpito da questi nuovi dazi.
Il Brasile condanna i dazi Usa, ‘una pietra miliare deplorevole’
Il governo brasiliano ha respinto fermamente la decisione degli Stati Uniti di imporre dazi del 25% sui propri prodotti. Una nota ufficiale pubblicata sull’account X del presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha definito il 15 luglio 2026 “una pietra miliare deplorevole” nelle relazioni bilaterali, sottolineando come non esista alcuna giustificazione per queste misure unilaterali.
Il testo ricorda che, negli ultimi 15 anni, Washington ha accumulato un surplus commerciale di 424,5 miliardi di dollari con il Paese sudamericano. Per contrastare i danni economici, il Brasile attiverà immediatamente gli strumenti della Legge di Reciprocità, applicherà misure di protezione per i settori colpiti e porterà la questione davanti al meccanismo di risoluzione delle controversie dell’Omc. Infine, il comunicato sferra un attacco politico interno, accusando l’opposizione di aver favorito le indagini statunitensi per calcolo elettorale.
Il messaggio punta il dito contro la famiglia Bolsonaro, definendoli “falsi patrioti che hanno orchestrato e difeso pubblicamente azioni contro il nostro Paese”. “Non si può amare il Brasile solo quando si vincono le elezioni”, conclude la dichiarazione, ribadendo il dovere di proteggere la sovranità nazionale.

