La svolta nelle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba e gli attacchi informatici alla Sony i temi al centro della conferenza di fine anno di Barack Obama in calendario alla Casa Bianca. Il presidente non si concede alle domande dalla stampa dalle elezioni di medio termine dello scorso novembre. Per Obama si tratta del settimo “assolo” dell’anno con la stampa e il 46esimo dall’inizio del suo primo mandato alla Casa Bianca (secondo l’American Presidency Project dell’Università della California). Il suo predecessore, George W. Bush nello stesso arco di tempo si era concesso alle domande dei giornalisti da solo 34 volte.
E prima delle domande il presidente sottolinea come gli Stati Uniti, nel 2014, hanno compiuto “significativi passi in avanti per uscire dalla crisi”. Ancora: “Avevo detto che il 2014 sarebbe stato l’anno dell’azione. E in quest’anno l’America ha fatto grandi passi in avanti, soprattutto sul fronte dell’economia e dell’occupazione. Ma anche sul fronte delle crisi internazionali, dell’ambiente e del sistema giudiziario”.

