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Francia: il governo Valls ottiene la fiducia

Francia: il governo Valls ottiene la fiducia
Manuel Valls (12)
“Niente ci deve far deviare dal nostro impegno per risparmiare 50 miliardi di euro nei prossimi tre anni”, ha sottolineato il premier che incassa l’ok del parlamento con 269 voti favorevoli

Il Governo Valls ha ottenuto il voto di fiducia del Parlamento francese con 269 voti favorevoli e 244 contrari.

In precedenza il premier aveva ribadito che non cambiera’ rotta e manterra’ gli impegni sulle riforme economiche chiave. “Niente ci deve far deviare dal nostro impegno per risparmiare 50 miliardi di euro nei prossimi tre anni”, ha sottolineato il premier, nel corso di un atteso discorso di fronte all’Assemblea nazionale, facendo riferimento al Patto di responsabilita’ che punta a dare impulso alla crescita con forti tagli alla spesa. Misure che “hanno bisogno di tempo per portare frutti” ma che hanno “gia’ cominciato a produrre i loro effetti”, ha aggiunto.

La Francia sta affrontando “circostanze economiche eccezionali”, con “una crescita che non si riprende e una quasi assenza d’inflazione che nessuna aveva previsto”, ha riferito, sostenendo che davanti a tutto cio’ “governare e’ resistere, riformare, e’ dire la verita’, cercare la fiducia soprattutto quendo e’ difficile”.

Guardando poi all’Europa e alla necessita’ di rilanciare la crescita, Valls ha lanciato un appello a un “dialogo sincero tra la Francia e la Germania”. “L’accordo tra i nostri due Paesi e’ indispensabile per rilanciare la crescita e ridare al progetto europeo la sua vera ambizione”, ha aggiunto, sottolineando che Parigi “decidera’ da sola quello che deve fare” in termini economici e di bilancio. La Francia, insieme all’Italia, sta facendo pressioni nell’Ue per una maggiore flessibilita’ sui conti pubblici. Il premier ha quindi lanciato un appello “all’unita’ nazionale essenziale” in questo “momento di verita’”. Il voto di fiducia e’ atteso nel tardo pomeriggio: l’incognita astenuti grava sulle prospettive, con 30/40 deputati dell’ala sinistra dei socialisti che hanno minacciato la misura estrema per protesta contro quello che vedono come un programma troppo spostato a destra. Il leader dei socialisti ribelli, Christian Paul, ha avvertito che ci saranno “diverse decine” di parlamentari che si asterranno a causa di un “premier che si rifiuta di cambiare una politica che la maggioranza del popolo francese ritiene che non stia funzionando e non sia giusta”