Secondo fonti interne al Quai d’Orsay, il leader conservatore ritorno’ al servizio diplomatico, che aveva lasciato nel 2004, per un solo giorno di lavoro in settembre per ottenere la generosa buonuscita. Non e’ chiaro in nome di cosa sia stato fatto il pagamento, la cui motivazione si perde in quello che la burocrazia francese chiama “meccanismo di fine carriera”. Tuttavia, hanno sottolineato le fonti, e’ probabile che l’iniziativa sia stata approvata dall’attuale ministro degli Esteri, Laurent Fabius.
L’inusuale gratifica ha scatenato non pochi malumori in un momento in cui sui ministeri si abbatte la scure dell’austerity voluta dal presidente Francois Hollande. Sulla vicenda e’ intervenuto anche un portavoce dell’ex ministro, secondo cui c’e’ stato “un errore amministrativo al quale de Villepin ha gia’ chiesto di riparare”, ma senza specificare di cosa si sia trattato e se la somma sia stata resa indietro. Un portavoce del ministero si e’ affrettato a sottolineare che non c’e’ stato “trattamento discrezionale o preferenziale” per Villepin, in carica come primo ministro dal 2005 al 2007 sotto il presidente Jacques Chirac.

