Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Zelensky chiede i Patriot a Trump: che cosa sono e perché servono a Kiev. L’unico scudo contro i missili russi

Zelensky chiede i Patriot a Trump: che cosa sono e perché servono a Kiev. L’unico scudo contro i missili russi

Mosca bombarda sempre più con i vettori balistici. I sistemi per fermarli sono pochi e costosi: Zelensky chiede l’aiuto di Washington per fabbricarli

Zelensky chiede i Patriot a Trump: che cosa sono e perché servono a Kiev. L’unico scudo contro i missili russi

Zelensky chiede i Patriot a Trump: ecco perché servono i super-missili americani per difendere l’Ucraina

Dopo il pesante attacco russo su Kiev di giovedì 2 luglio, l’Ucraina ha deciso di reagire. Il presidente Zelensky ha chiesto ai paesi alleati un aiuto concreto per difendere i cieli del Paese. In particolare, ha bisogno del permesso degli Stati Uniti per iniziare a fabbricare i missili Patriot direttamente in Ucraina

“Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione. Queste sono il tipo di misure che possono fermare questa guerra e prevenire attacchi come questo”, ha scritto Zelensky su Facebook il giorno dopo i bombardamenti sulla capitale, che hanno causato la morte di almeno 13 persone e il ferimento di altre 86.

Perché serve il permesso degli Stati Uniti?

Zelensky deve chiedere l’autorizzazione al governo americano e a Donald Trump perché i sistemi Patriot sono una tecnologia protetta da brevetti che appartengono ad aziende americane. Di conseguenza, l’Ucraina non può iniziare a produrli senza un permesso ufficiale che arrivi da Washington.

Come è cambiata la strategia della Russia

Negli ultimi mesi la Russia ha cambiato il modo di bombardare. Ora usa sempre più spesso i missili balistici, un tipo di arma che per l’Ucraina è difficilissimo intercettare e distruggere in volo. Il motivo è semplice: i sistemi capaci di fermarli sono pochissimi, costano tanto e i missili a disposizione stanno per finire.

L’esempio più chiaro è stato l’attacco nella notte tra il 14 e il 15 giugno. In quell’occasione, la Russia ha lanciato 34 missili balistici insieme contro Kiev, Dnipro e Kharkiv. Non erano mai stati usati così tanti missili di questo tipo in un colpo solo dall’inizio della guerra.

I dati sui missili balistici

Secondo i dati del quotidiano New York Times, nel 2023 la Russia aveva lanciato 74 missili balistici, mentre nel 2025 il numero è salito a quasi 600. Quest’anno ne ha già usati 410: se continua così, entro la fine dell’anno si potrebbe arrivare a circa 900.

Mentre contro i droni e i normali missili da crociera si possono usare diverse armi di difesa, contro i missili balistici c’è solo una difesa che funziona davvero: i Patriot americani. Ed è proprio questo tipo di scorte che l’Ucraina sta finendo.

Cosa sono e come funzionano i Patriot

Il Patriot è un missile terra-aria americano che serve a proteggere zone specifiche, come una città o una base militare. Il suo nome è una sigla che descrive il funzionamento del suo radar, ma il simbolo del sistema è il disegno di un soldato della rivoluzione americana (un patriota).

Questo sistema è considerato il meglio della difesa americana. Può colpire bersagli che si trovano a una distanza compresa tra i 30 e i 160 chilometri. I lanciatori si possono orientare e i missili vengono guidati verso il bersaglio grazie a un mix di segnali radio e impulsi radar. All’inizio il Patriot era stato costruito per abbattere gli aerei che volavano molto in alto, ma in seguito è stato modificato per riuscire a fermare anche i pericolosi missili balistici.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI