In collaborazione con www.professionisti.it
E’ una delle richieste storiche avanzate dai familiari delle vittime della strada e dalle associazioni del settore: il codice della strada in queste settimane sta introducendo il reato di omicidio stradale. Cosa si intende con questo termine e quali sono le sanzioni allo studio?
Omicidio stradale: cos’è?
Nella dicitura “omicidio stradale” rientra qualsiasi morte causata da un conducente riconosciuto in condizioni che ne compromettano la capacità di guida, stato di ebbrezza e assunzione di stupefacenti in primis. Tale definizione esclude dall’applicazione del reato gli incidenti che causino decessi non riconducibili al comportamento pregresso del conducente: ad esempio, nel caso di un malore o di un sinistro derivante da cause indipendenti da esso. Oltre che agli incidenti stradali, le norme succitate sono estese anche ai natanti, nel caso in cui sussistano le condizioni precedenti (compromissioni delle capacità di guida) o per le imbarcazioni presenti in aree non autorizzate.
Le pene
Chiaramente, non essendo stata approvata in via definitiva, la legge sull’omicidio stradale non è ancora nero su bianco. Ma non dovrebbero esserci modifiche di rilievo rispetto al testo all’esame del Senato: l’approvazione è attesa entro il prossimo mese. La pena massima prevista è stata innalzata fino ai 12 anni di reclusione, con un minimo di otto anni. Il massimo della pena è previsto nei casi in cui il tasso alcolemico del conducente sia superiore a 1,5 (0,5 è il massimo consentito per mettersi alla guida dalle leggi in vigore) o nel caso in cui la persona incriminata abbia assunto stupefacenti. Nel caso in cui la responsabilità riguardi il decesso di più persone o in caso di fuga del conducente del mezzo (in questo caso l’aumento è fino a un terzo), la pena prevista potrà essere inasprita. Naturalmente, in aggiunta alla pena, è prevista la revoca della patente di guida per un periodo di tempo molto esteso: potrebbe arrivare fino ai trent’anni.
Alcuni dettagli sono rilevanti. Oltre all’assunzione di alcol o di droghe, avranno rilievo nell’omicidio stradale anche i comportamenti alla guida giudicati pericolosi: ad esempio, la velocità eccessiva nei centri abitati o l’uso di un’imbarcazione dove non consentito. Inasprite le pene per le lesioni: fino a 4 anni di reclusione nel caso in cui il conducente risulti positivo ad alcol e droga. La sospensione della patente sarà calcolata in base a diversi fattori e verrà applicata come sanzione accessoria (anche se come detto in precedenza potrà essere estesa per una durata di tempo molto lunga).
