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Crowdfunding: come funziona?

Se ne sente parlare molto nei telegiornali e in rete: ma cosa s’intende precisamente per “Crowdfunding”? Come funziona questo strumento di finanziamento online e quali sono le regole per accedervi?

In collaborazione con www.professionisti.it

Se ne sente parlare molto nei telegiornali e in rete: ma cosa s’intende precisamente per “Crowdfunding”? Come funziona questo strumento di finanziamento online e quali sono le regole per accedervi? Scopriamolo insieme.

Cos’è?
Letteralmente, il termine inglese “crowdfunding”, significa “finanziamento dalla folla”. E’ facile capire che si tratta di un tipologia di raccolta fondi dal basso, a partire da una rete di persone accomunate da una stessa passione (gli eventi culturali, le idee più innovative delle Start up, ecc.). Chiaramente, per ottenere i fondi, il progetto per il quale sono stati raccolti deve essere realizzato. Rispetto alla raccolta fondi tradizionale (ad esempio quella delle onlus), nel Crowdfunding i tempi per racimolare finanziamenti sono delimitati e i fondi rivolti a un fine specifico, dichiarato in partenza. All’estero funziona da molti anni, nel nostro paese si sta diffondendo solo ora. I primi ad averlo utilizzarlo – grazie a piattaforme online dedicate allo scopo – sono i progetti di tipo culturale in genere (concerti, tournée, libri, ecc.).

Come funziona
Prima di tutto trovate un’idea brillante. Dopo, che siate una persona singola o un gruppo, bisogna rendere noto il progetto tramite una piattaforma di crowdfunding (la più famosa delle quali è probabilmente Becrowdy, o anche Indiegogo) o nei modi “telematici” più disparati (un annuncio sul proprio sito internet, un’inserzione pubblicitaria, ecc.). Un consiglio. Siate precisi: indicate nel dettaglio il progetto che sarà realizzato, la cifra occorrente per avviarlo e, eventualmente (non è obbligatoria), la ricompensa per chi ha versato dei fondi. Quest’ultima può essere il semplice ringraziamento online del donatore, un biglietto per partecipare all’evento o regali di qualsiasi genere. Scaduto il tempo per la raccolta fondi, il progetto prende vita e, di tutte le sue fasi attuative, vengono messi al corrente i donatori (così da prendere parte “virtualmente” sostenuta). E se il budget necessario non viene raggiunto? I promotori possono decidere di iniziare lo stesso o restituire le somme ricevute ai donatori. Se, al contrario, i fondi sforano il tetto della cifra preventivata, restano a disposizione dei promotori per il progetto medesimo. 

Equity crowdfunding: un’idea per la tua azienda
Tra gli utilizzi più intelligenti del crowdfunding, negli ultimi anni, è la raccolta fondi in caso di disastri naturali. In altri casi, ancora, si sono raccolti fondi per le campagne elettorali. Nella forma specifica dell’equity crowdfunding, invece, i fondi sono stati destinati alle imprese e alle attività di tipo imprenditoriale. A fronte di un finanziamento, la ricompensa riconosciuta al donatore è la partecipazione nelle quote aziendali, con tutti i diritti connessi all’amministrazione della stessa (anche la gestione finanziaria).