In collaborazione con www.professionisti.it
Dal prossimo primo novembre Telecom aumenterà il suo canone di un euro passando dagli attuali 17,54 euro a 18,54 euro. Si tratta, specifica l’azienda telefonica, di una variazione necessaria per allineare le sue tariffe a quelle della media europea. Sarà comunque l’unico aumento previsto in bolletta in quanto le tariffe e le promozioni in vigore non subiranno alcuna variazione. Restano inoltre esclusi i contratti a canone agevolato e quelli intestati a chi possiede la Carta Acquisti cioè la cosiddetta “Social Card” o chi ha già scelto di aderire a specifiche offerte più convenienti per loro. Restano quindi invariate le tariffe dei piani “a pacchetto” ovvero quelle che includono traffico voce, dati e linea telefonica. Questo incremento del 5,70% porta però con sé un’altra novità positiva. Il 31 ottobre sarà infatti l’ultimo giorno in cui si pagheranno gli scatti alla risposta delle telefonate. L’operatore nazionale di telefonia cancellerà definitivamente il pagamento di questa tariffa per i contratti che ancora la prevedono. Questa scelta nasce dalla volontà di semplificare le bollette eliminando così quel costo di circa 5 centesimi di euro a telefonata.
E sempre a partire dal primo novembre ci sarà una variazione anche nel costo delle chiamate verso i cellulari che avrà così un prezzo fisso di 10 centesimi al minuto. Riduzioni anche sulla spesa per le chiamate verso i numeri fissi: in questo caso, superate le tre ore di conversazione al mese, ci sarà uno sconto pari al 50%.
Secondo le valutazioni dell’aziende di telefonia italiana, questi provvedimenti renderanno la vita degli utenti più semplice. Sarà infatti molto più facile la lettura delle bollette e il controllo dei relativi costi riportati. Un processo avviato già da tempo attraverso la precedenze semplificazione della fattura grazie all’introduzione di elementi grafici facilmente interpretabili e all’utilizzo di terminologie di facile comprensione. Non si possono ancora vedere gli effetti diretti delle novità introdotte da Telecom, giacché i provvedimenti non sono ancora operativi, ma è verosimile che, a fronte dell’aumento del canone, le compagnie telefoniche concorrenti potrebbero avanzare proposte commerciali allettanti per gli utenti con nuove offerte. Si potranno valutare le conseguenze di queste novità solo a partire dall’entrata in vigore effettiva delle tariffe e sarà possibile fare un bilancio sul reale risparmio e sulla reale semplificazione per i consumatori. L’unico dato che pero possediamo è l’ultima relazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni secondo cui in Italia, grazie all’innovazione tecnologica, alla liberalizzazione del mercato e alla sua regolamentazione, i prezzi al consumo delle telecomunicazioni negli ultimi 15 anni sono diminuiti del 44%.
