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Nel 2015 a Facebook “piace” AmazonDue libri al mese e alleanza in vista

Nel 2015 a Facebook “piace” AmazonDue libri al mese e alleanza in vista
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Facebook apre un’amicizia con Amazon? L’annuncio del brillante giovane d’affari Mark Zuckerberg di esser intenzionato a leggere nel 2015 un libro ogni 15 giorni è già un formidabile test sul potere di una possibile alleanza con Jeff Bezos

di Paola Serristori

Facebook apre un’amicizia con Amazon? L’annuncio del brillante giovane d’affari Mark Zuckerberg di esser intenzionato a leggere nel 2015 un libro ogni 15 giorni è già un formidabile test sul potere di una possibile alleanza con Jeff Bezos. La sezione “A Year of Books”, lanciata sul social, ha superato in pochi giorni 136 mila “mi piace”. Il primo libro suggerito dal fondatore di Fb, “The End of Power” di Moses Naim (Basic Books, 2014) è stato esaurito su Amazon, balzando all’82° posto dei libri più richiesti. Zuckerberg ha presentato l’iniziativa come un personale desiderio di coltivare la lettura che, come si sa, spesso i personaggi molto impegnati nel mondo del business sono costretti a trascurare per mancanza di tempo. Con lo stesso metodo che è alla base del successo del social network per eccellenza dell’amicizia, creato appunto dal giovane Zuckerberg per riprendere i contatti con ex compagni di scuola, egli ha oggi condiviso con l’enorme platea degli amici di Facebook la ricerca di libri interessanti da leggere. 

“E’ un libro che esplora come il mondo cambia per attribuire agli individui una parte del potere che era tradizionalmente affidato ai governi, agli eserciti, ed alle altre organizzazioni”, è la recensione dell’opera di Naim lasciata da Zuckerberg, che ha lanciato il messaggio: “I libri permettono di immergersi in un soggetto più profondamente che la maggior parte dei media di oggi”. Da ultimo vale la pena rilevare che non sarà sfuggito né a Zuckerberg né a Bezos che il web corre veloce ed anche la dinamica del business deve continuamente evolversi, catturando istanze ed anticipando i tempi nel fornire servizi. Lo scorso anno, nonostante i successi delle vendite, nel secondo trimestre il bilancio di Amazon si è chiuso in negativo (126 milioni di dollari di perdite). Nel Natale appena trascorso, comunque, è stato registrato un record di ordini. Su Facebook si abbattono periodicamente voci di appannamento, a causa della concorrenza di altre piattaforme. Sarebbe una gran bella impresa se due colossi del web riuscissero a promuovere la vendita di libri, un settore che da troppi anni è stato trascurato, ma che è essenziale per formare e trasmettere la cultura anche nella società contemporanea.