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PA online, ma se il sistema non funziona?Il cittadino non deve pagare sanzioni

Se un problema tecnico del sistema costringe il cittadino a non rispettare i termini di una scadenza, chi paga? Una sentenza piacerà molto ai contribuenti…

In collaborazione con www.professionisti.it

Il percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione è ormai un processo inarrestabile. Tant’è che ormai, in molti casi, una pratica o l’assolvimento di un’obbligazione fra cittadino e burocrazia pubblica passa esclusivamente dalle vie telematiche. Il dubbio fondamentale per tutti coloro che utilizzano queste modalità è uno soltanto: se un problema tecnico del sistema costringe il cittadino a non rispettare i termini di una scadenza, chi paga? Dal momento che spesso la via telematica è l’unica percorribile, non si tratta certo di un’inezia. Il problema è al centro del pronunciamento della Corte di Cassazione che, nella sentenza n°26867 dello scorso 18 dicembre, ha deciso di respingere il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

La vicenda
L’Agenzia aveva sollevato il caso per la mancata presentazione della dichiarazione IVA da parte di un imprenditore. L’uomo, a dir il vero, aveva tentato di presentare la dichiarazione online nell’ultimo giorno utile: un intoppo al sistema gli aveva impedito di portare a termine l’operazione, ovviamente costringendolo al superamento dei termini previsti per legge. Non era colpa del suo computer. Il problema era dell’intera rete telematica, al punto che l’Agenzia delle Entrate aveva emesso un comunicato stampa sull’impossibilità di accesso alle funzionalità del suo sito. L’uomo, impossibilitato ad accedere al sistema, aveva presentato la domanda solo successivamente. Tuttavia, considerato il ritardo come responsabilità dell’imprenditore, l’Agenzia delle Entrate aveva rifiutato quanto inviato. L’uomo ricorre e la vicenda giunge in Cassazione. Il risultato? Torto all’Agenzia delle Entrate, unica responsabile di quanto accaduto. La sentenza riguarda chiaramente un caso singolo, ma che potrebbe toccare personalmente molti dei contribuenti, considerando anche il fatto che spesso diverse incombenze fiscali si concentrano in un solo giorno. 

Lo stato dell’arte…digitale
Il sistema di presentazione di domande e pagamenti online è ancora perfettibile per molti settori dell’amministrazione pubblica. Si consideri, per esempio, che nei giorni scorsi il portale di presentazione delle istanze online del Ministero della Pubblica Istruzione, unico canale per la presentazione di domande inerenti il personale docente e amministrativo, non era accessibile dalla maggior parte degli utenti interessati. Nello specifico, il problema si riscontrava solo con l’accesso tramite alcuni browser (peraltro tra i più diffusi), mentre tramite altri programmi era possibile utilizzare tutte le funzionalità presenti. Il particolare urtante (come succede spesso in Italia), è che il tutto avveniva senza alcun avviso da parte del sito stesso. In conclusione. Largo alla benvenuta digitalizzazione della burocrazia. Ma nessuno sconto su precisione, efficacia ed efficienza. Come richiesto, da sempre, al povero contribuente.