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Milano Unica da record: 737 espositori per il salone dei tessuti d’alta gamma

A Fiera Milano Rho la 43esima edizione dedicata alle collezioni Autunno-Inverno 2027-2028. Bozzetti: “Il Made in Italy continua a rinnovarsi ogni giorno”

Milano Unica da record: 737 espositori per il salone dei tessuti d’alta gamma

Milano Unica apre la sua 43esima edizione con numeri da primato. Il salone italiano dei tessuti e degli accessori d’alta gamma, in programma a Fiera Milano Rho, riunisce quest’anno 737 espositori e occupa una superficie espositiva mai raggiunta prima. In vetrina ci sono le collezioni per l’Autunno-Inverno 2027-2028. A sottolineare la portata dell’edizione è stato il presidente della manifestazione Simone Canclini, che ha parlato di un risultato record sia per numero di aziende presenti sia per gli spazi occupati. Nei tre saloni Ideabiella, Moda In e Shirt Avenue partecipano 460 espositori italiani e 144 europei. Le presenze provenienti dal resto d’Europa aumentano del 15,2% rispetto all’edizione corrispondente del 2025. A queste si aggiungono altre 119 aziende ospitate nelle Aree Speciali.

Canclini: “La fiducia delle imprese è anche una responsabilità”

Secondo Canclini, la crescente adesione delle aziende italiane e internazionali rappresenta il principale riconoscimento del lavoro portato avanti negli ultimi anni. Un consenso che, allo stesso tempo, impone alla manifestazione una responsabilità nei confronti dell’intera filiera tessile e della moda. Il salone si conferma così uno degli appuntamenti centrali per un comparto chiamato a confrontarsi con mercati più instabili, nuovi equilibri commerciali e una trasformazione tecnologica sempre più rapida.

Valentini: “Innovare senza perdere il legame con la tradizione”

Alla cerimonia inaugurale è intervenuto anche il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini. Per il rappresentante del Governo, la competitività del settore passa dalla capacità di combinare innovazione e tradizione. Le aziende devono conoscere e utilizzare i nuovi strumenti, ampliare la presenza sui mercati internazionali e, nello stesso tempo, consolidare le filiere produttive nazionali. Un percorso particolarmente importante per un sistema industriale composto in larga parte da piccole e medie imprese. Valentini ha assicurato la disponibilità del Governo ad ascoltare le necessità del comparto e ad accompagnarne l’evoluzione.

Fontana: “Moda e tessile pilastri dell’economia lombarda”

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ribadito il peso strategico della moda e del tessile per l’economia regionale. Due settori nei quali, ha osservato, la Lombardia mantiene una posizione di eccellenza grazie alla capacità delle imprese di unire artigianalità, tradizione, sostenibilità e innovazione. Regione Lombardia, ha assicurato il governatore, continuerà a sostenere il comparto attraverso risorse e misure dedicate. La trasformazione tecnologica, secondo Fontana, offre alle aziende nuove opportunità per aumentare l’efficienza e rafforzare la propria competitività. Digitalizzazione, automazione, nuovi materiali e processi produttivi più sostenibili possono infatti contribuire a consolidare il posizionamento del Made in Lombardia sui mercati internazionali.

Bozzetti: “Il Made in Italy continua a rinnovarsi ogni giorno”

Per Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, Milano Unica è uno dei luoghi in cui prende forma il futuro del Made in Italy. Il sistema della moda rappresenta una filiera da oltre 50 mila imprese, più di un milione di addetti, 75 miliardi di euro di valore aggiunto e circa il 10% delle esportazioni italiane. Bozzetti ha ricordato che la forza della moda italiana si fonda sulla qualità dei tessuti, sulla completezza della filiera industriale e sulla creatività. Un patrimonio che, tuttavia, non può essere considerato acquisito una volta per tutte. “Il Made in Italy non vive di rendita, continua a rinnovarsi ogni giorno”, ha sottolineato il presidente di Fondazione Fiera Milano, indicando in innovazione, tecnologia e formazione gli investimenti indispensabili per mantenere il vantaggio competitivo.

La sfida è innovare senza perdere l’identità, trasformando la tradizione in valore e rafforzando la capacità delle imprese italiane di distinguersi all’estero. In questa prospettiva, il sistema fieristico continuerà a sostenere Milano Unica e la crescita internazionale dell’intera filiera.