Nonostante la frenata del pil cinese, i listini europei rimbalzano trascinati da costruzioni e materie prime mentre Piazza Affari, frenata ancora dalle banche oggetto di ulteriori indagini della Bce sui crediti dubbi e in particolare da Mps (-14,3%), chiude in rialzo dell’1,04%. A Milano, in coda al listino, oltre alla banca senese spiccano il Banco Popolare (-6,3%) e Unicredit (-3,4%) mentre recupera con decisione Ferrari (+8,6%) che dalla quotazione a Milano, avvenuta lo scorso 4 gennaio, aveva perso oltre il 15%. Forti acquisti anche su Telecom Italia (+4,7%) in attesa del consolidamento di cui ha parlato anche l’ad Marco Patuano e sul settore della moda con Yoox Net-A-Porter (+4,3%) e Luxottica (+2,4%). Discreto rimbalzo anche per Fca (+2,6%) che dal 5 gennaio aveva perso il 30%. A New York continua a scivolare il petrolio con il Wti che cede l’1,1% a 29 dollari al barile. Sul fronte dei cambi l’euro recupera quota 1,09 dollari (ieri 1,0883 dollari) e si porta a 128,3 yen (127,75), mentre il dollaro-yen si attesta a 117,7 (117,32).
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Mps perde ancora il 14%
